Autore Topic: Punteggio premiale per OPERE AGGIUNTIVE non si applica ai servizi  (Letto 276 volte)

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Punteggio premiale per OPERE AGGIUNTIVE non si applica ai servizi
« Risposta #1 il: 15 Giugno 2019, 07:10:00 »
Punteggio premiale per OPERE AGGIUNTIVE non si applica ai servizi

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. IV – sentenza 12 giugno 2019 n. 1327

FATTO e DIRITTO

1. La società XXX S.p.A., in proprio, nonché, quale capogruppo, nell’interesse delle società YYY S.p.A. e ZZZ S.p.A., ha indetto una gara per individuare l’operatore economico con il quale stipulare il contratto di appalto triennale del servizio di pulizia dei «fabbricati adibiti ad uffici ed aule di formazione nell’area di Milano Cadorna».

Il criterio di aggiudicazione scelto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, nella quale l’offerta tecnica vale 60 punti e l’offerta economica 40 punti.

All’esito del confronto concorrenziale è risultata prima la B&B Service società cooperativa.

2. La KKK – KKK, quinta classificata, contesta la legge di gara (ricorso principale) e l’aggiudicazione dell’appalto alla controinteressata (ricorso per motivi aggiunti), chiedendone l’annullamento, previa sospensione cautelare dell’efficacia, per i seguenti motivi di illegittimità:

(a) violazione dell’articolo 95, commi 3 e 10 bis, D.Lgs. n. 50/2016 (nella formulazione applicabile ratione temporis), perché all’offerta economica potevano al massimo essere riconosciuti 30 punti (anziché 40), e, specularmente, all’offerta tecnica dovevano essere riconosciuti non meno di 70 punti (anziché 60);

(b) violazione dell’articolo 95, comma 14 bis, D.Lgs. n. 50/2016, perché non poteva essere attribuito un punteggio premiale per l’offerta di prestazioni ulteriori – rispetto a quelle prescritte dal capitolato – da rendere gratuitamente;

(c) mancata previsione di buste separate per gli elementi dell’offerta tecnica a valutazione automatica e quelli a valutazione discrezionale, di modo da evitare che la conoscenza dei primi potesse influenzare il giudizio sui secondi.

.......

8.1. Passando al merito, il primo motivo di ricorso è fondato.

La legge di gara viola palesemente la prescrizione del comma 10-bis dell’articolo 95 del D.Lgs. n. 50/2016 (nella formulazione applicabile ratione temporis), che, per quanto visto in precedenza, doveva essere rispettata dalla stazione appaltante. All’offerta economica non potevano essere riconosciuti più di 30 punti, la legge di gara illegittimamente ne riconosce 40.

8.2. E’, di contro, infondato il secondo motivo di ricorso.

Il comma 14-bis del precitato articolo 95 D.Lgs. n. 50/2016 per come formulato, limita il divieto di prevedere un punteggio premiale per l’offerta di prestazioni aggiuntive da rendere gratuitamente agli appalti di lavori (cfr., T.A.R. Veneto, Sez. I, sentenza n. 105/2018). La disposizione parla testualmente di “opere aggiuntive” e di “progetto esecutivo a base d’asta”: elementi questi incompatibili con la struttura di un appalto di servizi quale quello oggetto di causa.

8.3. E’ parimenti infondato il terzo motivo di ricorso.

Preliminarmente va osservato che, contrariamente a quanto eccepito dalla difesa della resistente, la doglianza non è tardiva, perché tempestivamente sollevata contro l’atto conclusivo del procedimento. D’altro canto, la previsione della lex specialis censurata non era impeditiva della formulazione di un’offerta e come tale non era suscettibile di autonoma e immeditata impugnazione (cfr., C.d.S., Ad. pl. n. 4/2018).

Invero, l’esigenza di preservare la genuinità della valutazione delle offerte tecniche da possibili condizionamenti derivanti dalla conoscenza delle offerte economiche impone che le offerte economiche siano poste in una busta separata debitamente sigillata e che la valutazione delle offerte tecniche preceda quella delle offerte economiche (cfr., C.d.S., Sez. V. sentenza n. 1864/2017). Orbene, entrambe le condizioni, secondo quanto emerge documentalmente (vedi docc. 11 e 12 fascicolo di parte resistente), risultano essere state rispettate nel caso in esame, a garanzia della trasparenza e imparzialità dell’azione della Commissione giudicatrice (cfr., C.d.S., Sez. V, sentenza n. 5392/2017).

9. In conclusione, il ricorso principale e il ricorso per motivi aggiunti sono fondati e per questo vengono accolti: per l’effetto sono annullati gli atti impugnati.

Non si fa luogo a declaratoria di inefficacia del contratto, perché non consta sia stato stipulato.

La complessità delle questioni sottoposte al vaglio di questo Giudice giustifica l’integrale compensazione tra le parti delle spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso principale e sul ricorso per motivi aggiunti, come in epigrafe proposti, li accoglie nei termini di cui in motivazione e per l’effetto annulla gli atti impugnati.

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Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50
Art. 95. (Criteri di aggiudicazione dell'appalto)

14-bis. In caso di appalti aggiudicati con il criterio di cui al comma 3, le stazioni appaltanti non possono attribuire alcun punteggio per l'offerta di opere aggiuntive rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo a base d'asta.
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