Autore Topic: Noleggio sala polivalente  (Letto 123 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:Noleggio sala polivalente
« Risposta #2 il: 23 Giugno 2019, 06:58:13 »
Buongiorno,
I miei genitori hanno ristrutturato una parte della loro proprietà e creato una sala polivalente, nel 2012. È stata creata un’associazione sportiva riconosciuta dal Coni che poi è diventata anche aps, per utilizzare la sala facendo attività sportive , culturali e di formazione, una parte a titolo gratuito. L’associazione ha in uso la sala attraverso contratto di comodato gratuito, e ha aperto anche partita iva in regime 398, perché altre associazioni e altre realtà hanno cominciato a chiedere l’uso della sala, durAnte il weekend o per serate spot ( stage di danza, presentazioni di attività, formazioni in vari ambiti.. attività svariate che rientrano nel nostro ambito di interesse ma non necessariamente sportive, e a cui i nostri soci possono partecipare se interessati). Quindi questo tipo di situazione è stato gestito finora con regolare fattura, in 398 (nel 2018 ho avuto circa 2500 euro di entrate dal noleggio sala). Da quest’anno il commercialista ci ha informato che come Asd posso avere entrate commerciali solo se strettamente connesse alle attività istituzionali, quindi non potrei più fare noleggio sala in questa modalità, se non per attività sportive strettamente collegate alla mia mission.  La riforma in atto del terzo settore ( giusto per completare il quadro) sta complicando la situazione, per cui il commercialista mi ha consigliato di rimanere solo Asd, senza entrare nel terzo settore, e di continuare a fare le attività di aps a titolo gratuito. Ogni altra attività, in ambito culturale, di formazione, o noleggio sala (quindi con pagamento di un corrispettivo) deve seguire una contabilità diversa - contabilità ordinaria per il noleggio sala.
A questo punto sto cercando di capire qual è la modalità migliore per gestire il discorso del noleggio sala, per continuare le collaborazioni che abbiamo in essere, che ci permettono di proporre sul nostro territorio attività che per noi sono importanti ( eventualmente anche rimettendo la gestione della sala ai miei genitori, da privati). Grazie

Salve,
non trattandosi di problematiche giuridiche o interpretative ma di scelte imprenditoriali con valutazioni di natura fiscale e contributiva non siamo in grado di supportarti.
Consigliamo un consulente commerciale (commercialista, consulente del lavoro, esperto del settore) per una analisi personalizzata che non siamo in grado di fare.

Dal punto di vista amministrativo il NOLEGGIO DELLA SALA è libero, non soggetto ad adempimenti.

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Re:Noleggio sala polivalente
« Risposta #2 il: 23 Giugno 2019, 06:58:13 »

 


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Noleggio sala polivalente
« Risposta #1 il: 19 Giugno 2019, 08:48:11 »
Buongiorno,
I miei genitori hanno ristrutturato una parte della loro proprietà e creato una sala polivalente, nel 2012. È stata creata un’associazione sportiva riconosciuta dal Coni che poi è diventata anche aps, per utilizzare la sala facendo attività sportive , culturali e di formazione, una parte a titolo gratuito. L’associazione ha in uso la sala attraverso contratto di comodato gratuito, e ha aperto anche partita iva in regime 398, perché altre associazioni e altre realtà hanno cominciato a chiedere l’uso della sala, durAnte il weekend o per serate spot ( stage di danza, presentazioni di attività, formazioni in vari ambiti.. attività svariate che rientrano nel nostro ambito di interesse ma non necessariamente sportive, e a cui i nostri soci possono partecipare se interessati). Quindi questo tipo di situazione è stato gestito finora con regolare fattura, in 398 (nel 2018 ho avuto circa 2500 euro di entrate dal noleggio sala). Da quest’anno il commercialista ci ha informato che come Asd posso avere entrate commerciali solo se strettamente connesse alle attività istituzionali, quindi non potrei più fare noleggio sala in questa modalità, se non per attività sportive strettamente collegate alla mia mission.  La riforma in atto del terzo settore ( giusto per completare il quadro) sta complicando la situazione, per cui il commercialista mi ha consigliato di rimanere solo Asd, senza entrare nel terzo settore, e di continuare a fare le attività di aps a titolo gratuito. Ogni altra attività, in ambito culturale, di formazione, o noleggio sala (quindi con pagamento di un corrispettivo) deve seguire una contabilità diversa - contabilità ordinaria per il noleggio sala.
A questo punto sto cercando di capire qual è la modalità migliore per gestire il discorso del noleggio sala, per continuare le collaborazioni che abbiamo in essere, che ci permettono di proporre sul nostro territorio attività che per noi sono importanti ( eventualmente anche rimettendo la gestione della sala ai miei genitori, da privati). Grazie