Autore Topic: Subingresso Phone Center/Internet Point  (Letto 657 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Mario Maccantelli

  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 5.175
    • Mostra profilo
    • http://www.omniavis.it/web/forum/
    • E-mail
Re:Subingresso Phone Center/Internet Point
« Risposta #3 il: 05 Luglio 2019, 14:51:50 »
la Direttiva 2002/20/CE, una di quelle alla base del d.lgs. n. 259/2003 tratta delle procedure abilitative. L’ “autorizzazione generale” è il concetto europeo che più si avvicinava alla DIA italiana (ora SCIA). Talvolta, il legislatore italiano mantiene il termine “autorizzazione generale” ma è chiaro che è un termine generico che attiene ad un procedura comunicativi/dichiarativa

ecco un passaggio del preambolo della direttiva:
Questi    obiettivi    possono    essere    raggiunti    nel    modo migliore  istituendo  un  regime  di  autorizzazione  generale che  contempli  tutte  le  reti  e  tutti  i  servizi  di  comunicazione  elettronica  e  non  esiga  una  decisione  esplicita,  o un  atto  amministrativo  da  parte  dell'autorità  nazionale di  regolamentazione,  bensì  limiti  le  procedure  obbligatorie  alla  sola  notifica.  Se  gli  Stati  membri  richiedono  una notifica  ai  fornitori  di  reti  o  di  servizi  di  comunicazione elettronica    all'inizio    delle    loro    attività,    essi    possono richiedere  inoltre  la  prova  che  la  notifica  è stata  effettuata  mediante  qualsiasi  dichiarazione  di  ricevuta  della notifica  postale  od  elettronica  giuridicamente  riconosciutaSiffatta dichiarazione  non  deve  in  nessun  caso  comportare  o  richiedere  un  atto  amministrativo  da  parte  dell’autorità  nazionale  di  regolamentazione  alla  quale  deve essere  presentata  la  notifica

ecco la definizione di autorizzazione generale di cui alla direttiva citata:
si intende il quadro normativo istituito dallo Stato membro che garantisce i diritti alla fornitura di reti o di servizi di comunicazione elettronica e stabilisce obblighi specifici per il settore applicabili a tutti i tipi o a tipi specifici di servizi e di reti di comunicazione elettronica, conformemente alla presente direttiva;

Tradotto: l’insieme delle condizioni prestabilite affinché il fornitore, una volta soddisfatte, raggiunga il diritto alla fornitura di reti o servizi di comunicazione

Forum del Portale Omniavis.it

Re:Subingresso Phone Center/Internet Point
« Risposta #3 il: 05 Luglio 2019, 14:51:50 »

 


Offline Simone Chiarelli

  • Dott. Simone Chiarelli
  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 21.414
  • Dott. Simone Chiarelli
    • Mostra profilo
    • Chiarelli Simone
    • E-mail
Re:Subingresso Phone Center/Internet Point
« Risposta #2 il: 05 Luglio 2019, 06:32:26 »
Confusione terminologica derivante dalla sedimentazione di norme e dalla difficoltà delle Amministrazioni Statali a comprendere il concetto giuridico di SCIA (https://www.mise.gov.it/index.php/it/component/content/article?idmenu=804&sectionid=1&partebassaType=4&showMenu=1&showCat=1&idarea1=0&page=6&id=68433&viewType=0)


******************

Art. 25. Autorizzazione generale per le reti e i servizi di comunicazione elettronica

1. L'attività di fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica è libera ai sensi dell'articolo 3, fatte salve le condizioni stabilite nel presente Capo e le eventuali limitazioni introdotte da disposizioni legislative regolamentari e amministrative che prevedano un regime particolare per i cittadini o le imprese di Paesi non appartenenti all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, o che siano giustificate da esigenze della difesa e della sicurezza dello Stato e della sanità pubblica, compatibilmente con le esigenze della tutela dell'ambiente e della protezione civile, poste da specifiche disposizioni, ivi comprese quelle vigenti alla data di entrata in vigore del Codice.

2. Le disposizioni del presente Capo si applicano anche ai cittadini o imprese di Paesi non appartenenti all'Unione europea, nel caso in cui lo Stato di appartenenza applichi, nelle materie disciplinate dal presente Titolo, condizioni di piena reciprocità. Rimane salvo quanto previsto da trattati internazionali cui l'Italia aderisce o da specifiche convenzioni.

3. La fornitura di reti o di servizi di comunicazione elettronica, fatti salvi gli obblighi specifici di cui all'articolo 28, comma 2, o i diritti di uso di cui all'articolo 27, è assoggettata ad un'autorizzazione generale, che consegue alla presentazione della dichiarazione di cui al comma 4.

3-bis. Le imprese che forniscono servizi transfrontalieri di comunicazione elettronica ad imprese situate in più Stati membri non sono obbligate ad effettuare più di una notifica per Stato membro interessato.

4. L'impresa interessata presenta al Ministero una dichiarazione resa dalla persona fisica titolare ovvero dal legale rappresentante della persona giuridica, o da soggetti da loro delegati, contenente l'intenzione di iniziare la fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica, unitamente alle informazioni strettamente necessarie per consentire al Ministero di tenere un elenco aggiornato dei fornitori di reti e di servizi di comunicazione elettronica, da pubblicare sul proprio Bollettino ufficiale e sul sito Internet. Tale dichiarazione costituisce segnalazione certificata di inizio attività e deve essere conforme al modello di cui all'allegato n. 9. L'impresa è abilitata ad iniziare la propria attività a decorrere dall'avvenuta presentazione della dichiarazione e nel rispetto delle disposizioni sui diritti di uso stabilite negli articoli 27, 28 e 29. Ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, il Ministero, entro e non oltre sessanta giorni dalla presentazione della dichiarazione, verifica d'ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti e dispone, se del caso, con provvedimento motivato da notificare agli interessati entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione dell'attività. Le imprese titolari di autorizzazione sono tenute all'iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione di cui all'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249.

5. La cessazione dell'esercizio di una rete o dell'offerta di un servizio di comunicazione elettronica, può aver luogo in ogni tempo. La cessazione deve essere comunicata agli utenti almeno 90 giorni prima, informandone contestualmente il Ministero. Tale termine è ridotto a trenta giorni nel caso di cessazione dell'offerta di un profilo tariffario.

6. Le autorizzazioni generali hanno durata non superiore a venti anni e sono rinnovabili. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, le autorizzazioni possono essere prorogate, nel corso della loro durata, per un periodo non superiore a quindici anni, previa presentazione di un dettagliato piano tecnico finanziario da parte degli operatori. La congruità del piano viene valutata d'intesa dal Ministero dello sviluppo economico e dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in relazione anche alle vigenti disposizioni comunitarie e all'esigenza di garantire l'omogeneità dei regimi autorizzatori. L'impresa interessata può indicare nella dichiarazione di cui al comma 4 un periodo inferiore. Per il rinnovo si applica la procedura di cui al medesimo comma 4 e la presentazione della dichiarazione deve avvenire con sessanta giorni di anticipo rispetto alla scadenza.

7. La scadenza dell'autorizzazione generale coincide con il 31 dicembre dell'ultimo anno di validità.

8. Una autorizzazione generale può essere ceduta a terzi, anche parzialmente e sotto qualsiasi forma, previa comunicazione al Ministero nella quale siano chiaramente indicati le frequenze radio ed i numeri oggetto di cessione. Il Ministero entro sessanta giorni dalla presentazione della relativa istanza da parte dell'impresa cedente, può comunicare il proprio diniego fondato sulla non sussistenza in capo all'impresa cessionaria dei requisiti oggettivi e soggettivi per il rispetto delle condizioni di cui all'autorizzazione medesima. Il termine è interrotto per una sola volta se il Ministero richiede chiarimenti o documentazione ulteriore e decorre nuovamente dalla data in cui pervengono al Ministero stesso i richiesti chiarimenti o documenti.

Offline Arti

  • Nuovi iscritti
  • *
  • Post: 2
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
Subingresso Phone Center/Internet Point
« Risposta #1 il: 02 Luglio 2019, 13:29:55 »
Gentilissimi,

chiedo un consulto sulla legittimità del subingresso nelle attività di Phone Center/Internet Point (comunicazione di subingresso).

Ai sensi dell’articolo 25 del D. lgs. n. 259/2003 “Codice delle Comunicazioni Elettroniche”, l’impresa interessata ad avviare un’attività di Internet Point o di Phone Center “presenta al Ministero una dichiarazione resa dalla persona fisica titolare ovvero dal legale rappresentante della persona giuridica, o da soggetti da loro delegati, contenente l'intenzione di iniziare la fornitura di reti o servizi di comunicazione elettronica, unitamente alle informazioni strettamente necessarie per consentire al Ministero di tenere un elenco aggiornato dei fornitori di reti e di servizi di comunicazione elettronica, da pubblicare sul proprio Bollettino ufficiale e sul sito Internet. Tale dichiarazione costituisce segnalazione certificata di inizio attività e deve essere conforme al modello di cui all'allegato n. 9. L'impresa è abilitata ad iniziare la propria attività a decorrere dall'avvenuta presentazione della dichiarazione e nel rispetto delle disposizioni sui diritti di uso stabilite negli articoli 27, 28 e 29. Ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, il Ministero, entro e non oltre sessanta giorni dalla presentazione della dichiarazione, verifica d'ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti e dispone, se del caso, con provvedimento motivato da notificare agli interessati entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione dell'attività. Le imprese titolari di autorizzazione sono tenute all'iscrizione nel registro degli operatori di comunicazione di cui all'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249

Dal testo della norma parrebbe evidente che la dichiarazione di cui all’allegato 9 dell’art. 25 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche sia una Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Di seguito l’allegato 9 in questione: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/all9.pdf

Tuttavia, da un’analisi più attenta del “Codice delle Comunicazioni Elettroniche”, e più nello specifico del Titolo II, Capo II, emerge una non chiara distinzione tra la dichiarazione di cui all'allegato 9 dell’art. 25, ossia la SCIA, e quella che viene definita in tutto il capo come “autorizzazione generale”. Lo stesso art. 25, che tratta la predetta dichiarazione come SCIA, è rubricata “Autorizzazione generale per le reti e i servizi di comunicazione elettronica”.

Dal confronto che ho effettuato con l’Ispettorato della Lombardia, parrebbe che l’autorizzazione generale citata dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche potrebbe essere frutto di un retaggio del passato (non erano molto convinti...) e che, comunque, la presentazione del c.d. allegato 9 costituisca, l’unico adempimento necessario per l’avvio dell’attività di phone center/internet point.

Venendo a tema del subingresso, l'Ispettorato della Lombardia mi ha comunicato che ha necessità sempre del solito allegato 9 + la dichiarazione relativa al contratto di compravendita oppure della cessazione dell'attività precedente.

Segnalo altresì che il comma 8, art. 25 del sopracitato Codice delle comunicazioni elettroniche reca "Una autorizzazione generale può essere ceduta a terzi, anche parzialmente e sotto qualsiasi forma, previa comunicazione al Ministero nella quale siano chiaramente indicati le frequenze radio ed i numeri oggetto di cessione. Il Ministero entro sessanta giorni dalla presentazione della relativa istanza da parte dell'impresa cedente, può comunicare il proprio diniego fondato sulla non sussistenza in capo all'impresa cessionaria dei requisiti oggettivi e soggettivi per il rispetto delle condizioni di cui all'autorizzazione medesima. Il termine è interrotto per una sola volta se il Ministero richiede chiarimenti o documentazione ulteriore e decorre nuovamente dalla data in cui pervengono al Ministero stesso i richiesti chiarimenti o documenti." Da tale norma sarei propenso a contemplare l'ammissione del subingresso...

Che ne pensate?

Di seguito le pagine dedicate dal MISE al tema:


Grazie Mille
« Ultima modifica: 02 Luglio 2019, 13:30:20 da Arti »