Autore Topic: variazione locali farmacia L.R. toscana 16-2000  (Letto 197 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:variazione locali farmacia L.R. toscana 16-2000
« Risposta #2 il: 11 Luglio 2019, 16:04:31 »
Nel caso di avvenuta variazione di locali adibiti a farmacia (non ampliamento, ma solo diversa distribuzione degli spazi – in pratica dove in precedenza era situato un laboratorio sono stati realizzati i servizi igienici con lieve riduzione del precedente spazio, ed il laboratorio è stato ora ricavato in parte della zona a retro dell’area di vendita, prima destinata solo a scaffalature, frigoriferi, scrivania) è necessario rilasciare da parte del Comune la relativa autorizzazione previa ispezione e parere obbligatorio dell’Azienda USL  ai sensi art. 14 L.R. 16/00, oppure è una fattispecie non soggetta ad autorizzazione e parere ?       

Ho il dubbio se serva o meno perché la modulistica che ho trovato parla sempre solo di trasferimento o ampliamento dei locali ma non di variazione dei locali.
     
Tra l’altro si tratta di sistemare una variazione di fatto già attuata da diversi anni…Solo oggi, a seguito di un controllo dell’ASL farmaceutica è emersa difformità dei locali rispetto alla planimetria sulla quale nel 1991 la USL aveva rilasciato idoneità sanitaria. Risulta però anche una vecchia nota successiva del farmacista, inviata solo alla USL e non al Comune, con la quale lo stesso trasmetteva una nuova planimetria che coincide con lo stato attuale. Però a quel tempo la USL non si era espressa su tale modifica, anche perché al Comune non era stato presentato nulla, pertanto sicuramente non aveva richiesto nessun parere.  Inoltre il comune, nel 2004 aveva rilasciato una certificazione idoneità dei locali (?) (in occasione subingresso di nuovo farmacista) richiamando il parere usl del 1991 (quindi sulla base del precedente stato dei locali, nonostante in allegato alla pratica di subingresso risultasse allegata la nuova planimetria).               

Se la procedura corretta, in caso di variazione dei locali, fosse di rilasciare un’autorizzazione, secondo voi l’unica strada percorribile è di fare presentare l’istanza di variazione ora ed acquisire ora il parere USL ad oggi, per sanare il tutto (sperando che USL non faccia problemi per il rilascio di parere favorevole…) , oppure, visto il caso, ci potrebbe essere una diversa e più semplice soluzione ?   

Grazie per il vostro aiuto, saluti   

FORMALMENTE non è dovuta l'autorizzazione e quindi farei presentare una comunicazione da inviare comunque alla ASL per eventuale vigilanza e sopralluogo.

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Re:variazione locali farmacia L.R. toscana 16-2000
« Risposta #2 il: 11 Luglio 2019, 16:04:31 »

 


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variazione locali farmacia L.R. toscana 16-2000
« Risposta #1 il: 05 Luglio 2019, 16:08:18 »
Nel caso di avvenuta variazione di locali adibiti a farmacia (non ampliamento, ma solo diversa distribuzione degli spazi – in pratica dove in precedenza era situato un laboratorio sono stati realizzati i servizi igienici con lieve riduzione del precedente spazio, ed il laboratorio è stato ora ricavato in parte della zona a retro dell’area di vendita, prima destinata solo a scaffalature, frigoriferi, scrivania) è necessario rilasciare da parte del Comune la relativa autorizzazione previa ispezione e parere obbligatorio dell’Azienda USL  ai sensi art. 14 L.R. 16/00, oppure è una fattispecie non soggetta ad autorizzazione e parere ?       

Ho il dubbio se serva o meno perché la modulistica che ho trovato parla sempre solo di trasferimento o ampliamento dei locali ma non di variazione dei locali.
     
Tra l’altro si tratta di sistemare una variazione di fatto già attuata da diversi anni…Solo oggi, a seguito di un controllo dell’ASL farmaceutica è emersa difformità dei locali rispetto alla planimetria sulla quale nel 1991 la USL aveva rilasciato idoneità sanitaria. Risulta però anche una vecchia nota successiva del farmacista, inviata solo alla USL e non al Comune, con la quale lo stesso trasmetteva una nuova planimetria che coincide con lo stato attuale. Però a quel tempo la USL non si era espressa su tale modifica, anche perché al Comune non era stato presentato nulla, pertanto sicuramente non aveva richiesto nessun parere.  Inoltre il comune, nel 2004 aveva rilasciato una certificazione idoneità dei locali (?) (in occasione subingresso di nuovo farmacista) richiamando il parere usl del 1991 (quindi sulla base del precedente stato dei locali, nonostante in allegato alla pratica di subingresso risultasse allegata la nuova planimetria).               

Se la procedura corretta, in caso di variazione dei locali, fosse di rilasciare un’autorizzazione, secondo voi l’unica strada percorribile è di fare presentare l’istanza di variazione ora ed acquisire ora il parere USL ad oggi, per sanare il tutto (sperando che USL non faccia problemi per il rilascio di parere favorevole…) , oppure, visto il caso, ci potrebbe essere una diversa e più semplice soluzione ?   

Grazie per il vostro aiuto, saluti