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Autore Topic: variazione locali farmacia L.R. Toscana 16-00  (Letto 47 volte)

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Offline Mario Maccantelli

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Risposta #2 il: 11 Luglio 2019, 22:46:20
La faccenda è dibattuta. Nel complicato panorama normativo che riguarda le farmacie non troviamo una disposizione che indica con esattezza le fattispecie da sottoporre ad autorizzazione e quella da sottoporre a mera procedura dichiarativa. Anche il fatto dell’ampliamento non trova un esplicito riferimento normativo, credo sia più una prassi.

Vista la discrezionalità tecnica che sta alla base del giudizio sui locali dove viene esercitata l’attività, io protendo di più nel considerare necessaria l’autorizzazione anche per le modifiche (quantomeno quelle rilevanti – modificanti il layout)
Il presupposto potrebbe essere l’art. 111 del RD 1265/1934:
L'apertura e l'esercizio di una farmacia non possono aver luogo se non dopo che sia stata eseguita una ispezione, disposta dal prefetto, al fine di accertare che i locali, gli arredi, le provviste, la qualità e la quantità dei medicinali sono regolari e tali da offrire piena garanzia di buon esercizio

Incrocia con l’art. 14, comma 3 della LR 16/00.

Sul punto potrei citarti il TAR Veneto n. 104/2011 il quale afferma che l’ispezione di cui all’art. 111 deve seguire e non precedere il rilascio:
Sulla base di ciò, deve, pertanto, concludersi (Consiglio di Stato, Sez. IV, 20.6.1989 n. 424) che, in base al combinato disposto degli articoli 111 del R.D. 27 luglio 1265, 20 del R.D. 30 settembre 1938 n. 1706 e 9, 10 e 11 del D.P.R. 21 agosto 1971 n. 1275, l'ispezione dei locali deve seguire, e non precedere, il rilascio dell'autorizzazione.
Anche se, in ogni caso, tale ispezione riguarda il procedimento autorizzatorio (deve essere fatta subito dopo – vedi le disposizioni citate nella sentenza)


Per contro ( e qui assecondo le tue intenzioni) a prescindere dall’ispezione dell’art. 111, potresti ritenere che le variazioni dei locali non siano soggette ad autorizzazione per mancanza di preciso riferimento normativo. Le variazioni sono soggette a mera comunicazione oppure  anessun adempimento e sono valutate dalla commissione di cui all’art. 127 del RD 1265/1934 nell’ambito delle ispezioni biennali – incrocia con l’art. 23 della LR 16/00

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Offline Abetone Forum

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Risposta #1 il: 10 Luglio 2019, 09:20:14
Nel caso di avvenuta variazione di locali adibiti a farmacia (non ampliamento, ma solo diversa distribuzione degli spazi – in pratica dove in precedenza era situato un laboratorio sono stati realizzati i servizi igienici con lieve riduzione del precedente spazio, ed il laboratorio è stato ora ricavato in parte della zona a retro dell’area di vendita, prima destinata solo a scaffalature, frigoriferi, scrivania) è necessario rilasciare da parte del Comune la relativa autorizzazione previa ispezione e parere obbligatorio dell’Azienda USL  ai sensi art. 14 L.R. 16/00, oppure è una fattispecie non soggetta ad autorizzazione e parere ?       

Ho il dubbio se serva o meno perché la modulistica che ho trovato parla sempre solo di trasferimento o ampliamento dei locali ma non di variazione dei locali.
     
Tra l’altro si tratta di sistemare una variazione di fatto già attuata da diversi anni…Solo oggi, a seguito di un controllo dell’ASL farmaceutica è emersa difformità dei locali rispetto alla planimetria sulla quale nel 1991 la USL aveva rilasciato idoneità sanitaria. Risulta però anche una vecchia nota successiva del farmacista, inviata solo alla USL e non al Comune, con la quale lo stesso trasmetteva una nuova planimetria che coincide con lo stato attuale. Però a quel tempo la USL non si era espressa su tale modifica, anche perché al Comune non era stato presentato nulla, pertanto sicuramente non aveva richiesto nessun parere.  Inoltre il comune, nel 2004 aveva rilasciato una certificazione idoneità dei locali (?) (in occasione subingresso di nuovo farmacista) richiamando il parere usl del 1991 (quindi sulla base del precedente stato dei locali, nonostante in allegato alla pratica di subingresso risultasse allegata la nuova planimetria).               

Se la procedura corretta, in caso di variazione dei locali, fosse di rilasciare un’autorizzazione, secondo voi l’unica strada percorribile è di fare presentare l’istanza di variazione ora ed acquisire ora il parere USL ad oggi, per sanare il tutto (sperando che USL non faccia problemi per il rilascio di parere favorevole…) , oppure, visto il caso, ci potrebbe essere una diversa e più semplice soluzione ?   

Vi ringrazio per il vs. aiuto, saluti