Autore Topic: L.R. 81/2000 - Applicabilità alle ordinanze comunali - Quesito  (Letto 129 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:L.R. 81/2000 - Applicabilità alle ordinanze comunali - Quesito
« Risposta #2 il: 17 Luglio 2019, 06:14:26 »
Di recente, si discute circa l'applicabilità della L.R. 81/2000 alle violazioni alle ordinanze comunali, in luogo della legge 689/1981.
Chi scrive è di diverso avviso.
Ai sensi dell'art. 1 della L.R. cit. (Ogget to e ambito di applicazione), la medesima detta norme per il riordino delle funzioni di sanzionamento amministrativo e per l’applicazione delle sanzioni amministrative nelle mate rie attribui te alla Regione ovvero connesse a funzioni ad essa delegate dallo Stato (comma 1) e, per quanto non previsto dalla citata legge si
applicano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e successive modificazioni. In buona sostanza, si tratta di una legge speciale, che, per ragioni interne alla organizzazione regionale, deroga o, per meglio dire, va ad integrare le disposizioni già previste dalla citata l. 689/1981, con particolare riferimento al relativo Capo I, Sezz. I e II.
Per quanto attiene il TUEL approvato con d. Lgs. 267/2000, lo stesso riconosce piena autonomia agli EE.LL. (art. 3) ed in tale ambito si collocano i poteri di ordinanza del sindaco e dei dirigenti, alla stregua di ogni altro regolamento dell'Ente (artt. 7, 50 e 107). A tal fine, il Comune ha un autonomo potere sanzionatorio, stabilito, inequivocabilmente, dall'art. 7-bis TU cit. che, per quanto riguarda l'ambito di applicazione delle medesime sanzioni rimanda alla legge 689/1981 (comma 3, art. 7-bis cit.).
Per quanto mostrato, rimandare l'applicazione delle sanzioni stabilite dal Comune, nell'ambito della propria autonomia, a quanto disposto dalla L.R. 81/2000 per l'applicazione delle sanzioni nelle materie di competenza regionale o delegate alla regione, oltre che non apparire coerente con l'ordinamento giuridico dello Stato, sul piano politico-istituzionale, andrebbe a ledere la stessa autonomia che la Costituzione riconosce agli EE.LL.
In attesa di un gradito confronto, ringrazio per l'attenzione.

Sottoscrivo al 100%.
Premesso che la legge regionale contiene veramente poche disposizioni contrastanti e alcune norme inattuate (http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2000-12-28;81&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0) quale l'archivio dei trasgressori (http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:regolamento.giunta:2003-01-09;5/R&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0).

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Re:L.R. 81/2000 - Applicabilità alle ordinanze comunali - Quesito
« Risposta #2 il: 17 Luglio 2019, 06:14:26 »

 


Offline Giovanni Fontana

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L.R. 81/2000 - Applicabilità alle ordinanze comunali - Quesito
« Risposta #1 il: 14 Luglio 2019, 19:00:13 »
Di recente, si discute circa l'applicabilità della L.R. 81/2000 alle violazioni alle ordinanze comunali, in luogo della legge 689/1981.
Chi scrive è di diverso avviso.
Ai sensi dell'art. 1 della L.R. cit. (Ogget to e ambito di applicazione), la medesima detta norme per il riordino delle funzioni di sanzionamento amministrativo e per l’applicazione delle sanzioni amministrative nelle mate rie attribui te alla Regione ovvero connesse a funzioni ad essa delegate dallo Stato (comma 1) e, per quanto non previsto dalla citata legge si
applicano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) e successive modificazioni. In buona sostanza, si tratta di una legge speciale, che, per ragioni interne alla organizzazione regionale, deroga o, per meglio dire, va ad integrare le disposizioni già previste dalla citata l. 689/1981, con particolare riferimento al relativo Capo I, Sezz. I e II.
Per quanto attiene il TUEL approvato con d. Lgs. 267/2000, lo stesso riconosce piena autonomia agli EE.LL. (art. 3) ed in tale ambito si collocano i poteri di ordinanza del sindaco e dei dirigenti, alla stregua di ogni altro regolamento dell'Ente (artt. 7, 50 e 107). A tal fine, il Comune ha un autonomo potere sanzionatorio, stabilito, inequivocabilmente, dall'art. 7-bis TU cit. che, per quanto riguarda l'ambito di applicazione delle medesime sanzioni rimanda alla legge 689/1981 (comma 3, art. 7-bis cit.).
Per quanto mostrato, rimandare l'applicazione delle sanzioni stabilite dal Comune, nell'ambito della propria autonomia, a quanto disposto dalla L.R. 81/2000 per l'applicazione delle sanzioni nelle materie di competenza regionale o delegate alla regione, oltre che non apparire coerente con l'ordinamento giuridico dello Stato, sul piano politico-istituzionale, andrebbe a ledere la stessa autonomia che la Costituzione riconosce agli EE.LL.
In attesa di un gradito confronto, ringrazio per l'attenzione.