Autore Topic: Autorizzazione NCC - decesso del titolare  (Letto 403 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Manuela.frezza

  • Nuovi iscritti
  • *
  • Post: 3
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
Re:Autorizzazione NCC - decesso del titolare
« Risposta #5 il: 31 Luglio 2019, 08:18:03 »
Salve,

Grazie per la sua disponibilità. Credo mi muoverò nei confronti del Comune con un avvocato.
Anche il CRA (Commissione Regionale Artigianato della Regione Lazio) mi ha confermato la non necessità della sussistenza della posizione in CCIAA per poter utilizzare o cedere la licenza in qualità di erede.

Grazie di nuovo.

Un saluto

Manuela Frezza

Forum del Portale Omniavis.it

Re:Autorizzazione NCC - decesso del titolare
« Risposta #5 il: 31 Luglio 2019, 08:18:03 »

 


Offline Staff Omniavis

  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 32.520
  • Lo Staff Omniavis
    • Mostra profilo
    • Omniavis.it
    • E-mail
Re:Autorizzazione NCC - decesso del titolare
« Risposta #4 il: 30 Luglio 2019, 12:25:21 »
Grazie per la rapidissima risposta.
Da parte del Comune c'è totale chiusura. Mi dicono che è loro facoltà fare anche in questo momento una visura camerale e, non esistendo più al registro delle imprese l'attività che la licenza autorizza, la licenza automaticamente rientra all'ente che la rimette in bando. Secondo loro l'eventuale voltura verrebbe dal comune respinta senza titolare la licenza al compratore perché, non essendo un bene personale, non rientra nei beni strumentali in possesso all'azienda e quindi non passa agli eredi. Secondo la responsabile SUAP l'unica possibilità che ho è riattivare la posizione in CCIAA cosa che, a quanto ho capito, è impossibile.
Il compratore c'è ma chiaramente non ha intenzione di impegnarsi con l'acquisto se non ha la certezza che il comune faccia la trascrizione.
Di contro anche in Camera di commercio mi confermano che effettivamente la licenza deve essere riconsegnata.
Onestamente non so come procedere, oltre alla perdita economica c'è la questione affettiva di aver perso l'unica eredità che mio padre, morto praticamente dalla sera alla mattina ad un mese dalla pensione, ci ha lasciato.
La prego se può di aiutarmi in qualche modo.
Grazie per la disponibilità

A mio avviso si SBAGLIANO e vi suggerisco di consultare un AVVOCATO AMMINISTRATIVISTA per un eventuale supporto.
Secondo me dovreste:
1) presentare richiesta di reintestazione (magari con lettera di accompagnamento dell'avvocato)
2) al 60% vi accettano ... un conto è negare a voce, un contto è scrivere e rischiare i danni
3) al 40% vi negano. Allora fate ricorso amministrativo (al 80% ottenete sospensiva)
4) ovviamente ci sono margini per "perdere" ed aver speso tempo e soldi inutilmente ... purtroppo è una questione non lineare con un margine di "colpa" da parte vostra.

Valutate insieme ad un legale prima di perdere le speranze.

Saluti
******************
Omniavis srl - Firenze, Lungarno Colombo 44
info@omniavis.it - Tel. 055 6236286 - www.omniavis.it

Seguici sui social:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/omniavisnews/
TWITTER: https://twitter.com/omniavis
LINKEDIN: https://twitter.com/omniavis
YOUTUBE: https://www.youtube.com/user/omniavis
TELEGRAM: https://telegram.me/omniavis
SEZIONE ABBONATI: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=24906.0

Offline Manuela.frezza

  • Nuovi iscritti
  • *
  • Post: 3
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
Re:Autorizzazione NCC - decesso del titolare
« Risposta #3 il: 30 Luglio 2019, 09:09:20 »
Grazie per la rapidissima risposta.
Da parte del Comune c'è totale chiusura. Mi dicono che è loro facoltà fare anche in questo momento una visura camerale e, non esistendo più al registro delle imprese l'attività che la licenza autorizza, la licenza automaticamente rientra all'ente che la rimette in bando. Secondo loro l'eventuale voltura verrebbe dal comune respinta senza titolare la licenza al compratore perché, non essendo un bene personale, non rientra nei beni strumentali in possesso all'azienda e quindi non passa agli eredi. Secondo la responsabile SUAP l'unica possibilità che ho è riattivare la posizione in CCIAA cosa che, a quanto ho capito, è impossibile.
Il compratore c'è ma chiaramente non ha intenzione di impegnarsi con l'acquisto se non ha la certezza che il comune faccia la trascrizione.
Di contro anche in Camera di commercio mi confermano che effettivamente la licenza deve essere riconsegnata.
Onestamente non so come procedere, oltre alla perdita economica c'è la questione affettiva di aver perso l'unica eredità che mio padre, morto praticamente dalla sera alla mattina ad un mese dalla pensione, ci ha lasciato.
La prego se può di aiutarmi in qualche modo.
Grazie per la disponibilità

Offline Staff Omniavis

  • Administrator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 32.520
  • Lo Staff Omniavis
    • Mostra profilo
    • Omniavis.it
    • E-mail
Re:Autorizzazione NCC - decesso del titolare
« Risposta #2 il: 30 Luglio 2019, 07:48:17 »
Buongiorno,
Buongiorno
Scrivo per chiedere il vostro parere/aiuto per risolvere la situazione relativa all'autorizzazione NCC di cui mio padre era titolare.
Mio padre è purtroppo venuto a mancare il 27 maggio 2019
Prima di tutto condoglianze. Purtroppo al dolore personale si sommano gli adempimenti burocratici ... speriamo di poterla aiutare

, era titolare di ditta individuale di noleggio con conducente iscritto all'artigianato in Camera di commercio. La ditta aveva al suo interno due licenze bus rilasciate dal Comune di Roma e una licenza NCC rilasciata dal Comune di Valmontone a cui è legata una vettura ancora in leasing.
OK

Le due licenze bus, essendo queste liberalizzato, sono state da me riconsegnate al Comune mentre era intenzione di noi eredi cedere il ramo d'azienda relativo a licenza NCC del Comune di Valmontone e la vettura in leasing.
OK, confermiamo che autobus sono liberalizzate ma questo non significa che non possiate mantenere quelle "licenze" e cedere l'azienda invece che farle cessare.
Avete 6 mesi di tempo per trovare eventuale acquirente, fare atto notarile e cedere il ramo di azienda.


Entro i 30 giorni previsti dalla legge il commercialista di mio padre ha inviato la cancellazione in camera di commercio per decesso con la cui presentazione sono stati chiuse le posizioni INPS ed INAIL e la partita Iva.
OK, vostra scelta, come detto non automatica

Ora, andando dal notaio per fare l'atto di cessione, abbiamo appreso che l'aver chiuso tutto fa venir meno l'esistenza dell'azienda stessa e quindi rende impossibile la cessione di un ramo di essa in quanto, di fatto, non esiste più.
NON è così. L'azienda esiste sempre in quanto ne siete proprietari a titolo ereditario. NON esiste l'impresa (che è altra cosa)

Inoltre, il comune di Valmontone mi ha informato che, essendo stata chiusa la Camera di Commercio, in automatico la licenza rientra in Comune.
NON VERO.
Solo a seguito di:
- RINUNCIA
- DECADENZA (es. mancato esercizio per oltre 6 mesi o il termine previsto dal regolamento comunale)
voi perdete la autorizzazione ... al momento è ancora vostra e fate valere i vs. diritti


Tentando di annullare la chiusura fatta, ho presentato istanza all'agenzia delle entrate per la riattivazione della partita iva in modo da poterla chiudere costituendo una società di fatto in successione tra noi eredi; la camera di commercio invece mi dice che, essendo chiusa la posizione di mio padre con presentazione di certificato di morte, non è possibile fare nulla per riattivarla.
NON SERVE RIATTIVARLA!

Mi serve di sapere se è corretta l'affermazione del Comune che dice che, alla chiusura in Camera di commercio segue automaticamente il rientro della licenza anche se questa viene chiusa per causa di morte e anche se esistono degli eredi legittimi e, in caso affermativo, se c'è un'altra strada che io o gli altri eredi possiamo intraprendere per non perdere la licenza.
Dovete trovare un COMPRATORE, andare dal notaio e cedere l'azienda presentando istanza di voltura.
Il prima possibile


In mattinata mi recherò al CRA che, essendo organo sovradimensionato alla CCIAA, spero mi posso essere di aiuto per bypassare la difficoltà burocratica di riattivare una posizione cessata.
Non serve ... o comunque fate pure ... ma il problema si risolve con il Comune rappresentandogli che l'azienda esiste anche se attualmente intestata a voi eredi senza esercitare.
CONSIGLIO di inviare PEC ufficiale dove precisdate che la autorizzazione è attiva e la state cedendo a terzi ...
Meglio se tramite un avvocato (se ritenere che la posizione sia compromessa).
Cercare altre strade fa perdere tempo ... occorre chiarire al Comune che siete proprietari dell'azienda (con relativa autorizzazione) anche se non esercitate.


Resto fiduciosa in attesa di un vostro suggerimento.
Un cordiale saluto
Manuela Frezza
In bocca al lupo
******************
Omniavis srl - Firenze, Lungarno Colombo 44
info@omniavis.it - Tel. 055 6236286 - www.omniavis.it

Seguici sui social:
FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/omniavisnews/
TWITTER: https://twitter.com/omniavis
LINKEDIN: https://twitter.com/omniavis
YOUTUBE: https://www.youtube.com/user/omniavis
TELEGRAM: https://telegram.me/omniavis
SEZIONE ABBONATI: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=24906.0

Offline Manuela.frezza

  • Nuovi iscritti
  • *
  • Post: 3
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
Autorizzazione NCC - decesso del titolare
« Risposta #1 il: 30 Luglio 2019, 07:23:56 »
Buongiorno,

Scrivo per chiedere il vostro parere/aiuto per risolvere la situazione relativa all'autorizzazione NCC di cui mio padre era titolare.
Mio padre è purtroppo venuto a mancare il 27 maggio 2019, era titolare di ditta individuale di noleggio con conducente iscritto all'artigianato in Camera di commercio. La ditta aveva al suo interno due licenze bus rilasciate dal Comune di Roma e una licenza NCC rilasciata dal Comune di Valmontone a cui è legata una vettura ancora in leasing.
Le due licenze bus, essendo queste liberalizzato, sono state da me riconsegnate al Comune mentre era intenzione di noi eredi cedere il ramo d'azienda relativo a licenza NCC del Comune di Valmontone e la vettura in leasing.
Entro i 30 giorni previsti dalla legge il commercialista di mio padre ha inviato la cancellazione in camera di commercio per decesso con la cui presentazione sono stati chiuse le posizioni INPS ed INAIL e la partita Iva.
Ora, andando dal notaio per fare l'atto di cessione, abbiamo appreso che l'aver chiuso tutto fa venir meno l'esistenza dell'azienda stessa e quindi rende impossibile la cessione di un ramo di essa in quanto, di fatto, non esiste più. Inoltre, il comune di Valmontone mi ha informato che, essendo stata chiusa la Camera di Commercio, in automatico la licenza rientra in Comune.
Tentando di annullare la chiusura fatta, ho presentato istanza all'agenzia delle entrate per la riattivazione della partita iva in modo da poterla chiudere costituendo una società di fatto in successione tra noi eredi; la camera di commercio invece mi dice che, essendo chiusa la posizione di mio padre con presentazione di certificato di morte, non è possibile fare nulla per riattivarla.
Mi serve di sapere se è corretta l'affermazione del Comune che dice che, alla chiusura in Camera di commercio segue automaticamente il rientro della licenza anche se questa viene chiusa per causa di morte e anche se esistono degli eredi legittimi e, in caso affermativo, se c'è un'altra strada che io o gli altri eredi possiamo intraprendere per non perdere la licenza.
In mattinata mi recherò al CRA che, essendo organo sovradimensionato alla CCIAA, spero mi posso essere di aiuto per bypassare la difficoltà burocratica di riattivare una posizione cessata.
Resto fiduciosa in attesa di un vostro suggerimento.
Un cordiale saluto
Manuela Frezza