Autore Topic: Edilizia (art. 31 dpr 380/2001) - due sentenze  (Letto 291 volte)

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Edilizia (art. 31 dpr 380/2001) - due sentenze
« Risposta #1 il: 31 Agosto 2019, 05:22:28 »
Edilizia (art. 31 dpr 380/2001) - due sentenze

TAR Lazio (RM) Sez. II-quater n.9223 del 11 luglio 2019
Urbanistica.Acquisizione del bene abusivo e dell’area di sedime

Ai sensi dell’art. 31, d.P.R. n. 380/2001, l’acquisizione concerne ordinariamente non solo il bene e la relativa area di sedime, ma anche l’area necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive (nel limite massimo, tuttavia, del decuplo della complessiva superficie utile abusivamente costruita). Nella chiara configurazione normativa l’acquisizione di tale area ulteriore è una sanzione che l’ordinamento pone come conseguenza automatica e doverosa dell’inottemperanza all’ordine demolitorio dell’opera abusiva (salvo i casi in cui venga ad incidere sui diritti dei terzi o sulle porzioni di manufatti legittimi, nel qual caso l’acquisizione è limitata al manufatto abusivo e alla sua sola area di sedime) e non è, come tale, soggetta a specifici obblighi motivazionali in ordine alle ragioni di pubblico interesse. L’applicazione della norma in esame impone, tuttavia, all’Amministrazione comunale di assolvere all’obbligo motivazionale in ordine alle modalità del calcolo (in relazione ai parametri urbanistici in astratto applicabili per la realizzazione di opere analoghe a quelle abusivamente realizzate) con cui perviene all’individuazione di tale “area ulteriore”.
http://www.lexambiente.com/materie/urbanistica/88-giurisprudenza-amministrativa-tar88/14489-urbanistica-acquisizione-del-bene-abusivo-e-dell%E2%80%99area-di-sedime.html


TAR Lombardia (MI) Sez. II n.1572 del 8 luglio 2019
Urbanistica.Difformità e trattamento sanzionatorio

In base all’art. 31 del D.P.R. n. 380 del 2001, mentre si è in presenza di difformità totale del manufatto o di variazioni essenziali, sanzionabili con la demolizione, quando i lavori riguardino un’opera diversa da quella prevista dall’atto di concessione per conformazione, strutturazione, destinazione, ubicazione, si configura la difformità parziale quando le modificazioni incidano su elementi particolari e non essenziali della costruzione e si concretizzino in divergenze qualitative e quantitative non incidenti sulle strutture essenziali dell’opera. Ai fini sanzionatori, per gli interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali, va senz’altro disposta la demolizione delle opere abusive; per gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire, la legge prevede la demolizione, a meno che, non potendo essa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, debba essere applicata una sanzione pecuniaria
http://www.lexambiente.com/materie/urbanistica/88-giurisprudenza-amministrativa-tar88/14477-urbanistica-difformit%C3%A0-e-trattamento-sanzionatorio.html
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