Autore Topic: ESTETISTA prestazione servizi  (Letto 640 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #10 il: 19 Settembre 2019, 18:53:18 »
Alberto ha fornito tutte le informazioni sulla differenza fra attività professionale e attività come impresa.
Se apre.impresa può fare scia al domicilio proprio e del.cliente come detto. Se.opera come professionista lo farà a servizio di altra impresa o con prestazioni specifiche

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #10 il: 19 Settembre 2019, 18:53:18 »

 


Offline suap 1

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #9 il: 19 Settembre 2019, 10:01:52 »
la scia per attività di estetista (modulistica uniformata e con comUnica) presso proprio domicilio riporterà come locale quello della propria abitazione destinato all'attività, che dovrà avere le caratteristiche dell'alleg. 1 R.R. 5/2016. Solamente con questa SCIA la signora potrà effettuare anche prestazioni di natura esclusivamente occasionale al domicilio del cliente. GIUSTO?
In una risposta precedente il dott. Chiarelli ha scritto "serve scia al Comune ma una sola volta indicando che opera presso proprio e altrui domicilio" = quindi nella scia di estetista di cui sopra (presso proprio domicilio) deve scrivere anche che opera presso altrui domicilio potendo quindi effettuare estetista a domicilio non in modo occasionale ma sempre?

Offline Alberto Valenti

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #8 il: 18 Settembre 2019, 11:24:12 »
Un libero professionista non si iscrive al RI, ma ha la partita IVA (condizione per emettere fattura).
Ti faccio un esempio: un ingegnere libero professionista non si iscrive al RI, ma emette fattura. Se fa società di ingegneria allora questa si iscrive al RI.

A quanto mi risulta il commercialista la iscriverà come impresa individuale, che non è attività da libero professionista...


Quindi:
- libero professionista (che presta il servizio presso strutture già autorizzate): non RI e no SCIA
- impresa individuale che svolge attività presso altri centri (affitto di cabina) o al domicilio dei clienti o presso il proprio domicilio (con le limitazioni già scritte): sì RI e sì SCIA



Offline suap 1

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #7 il: 18 Settembre 2019, 10:08:19 »
scusa ma non ho capito la risposta (i requisiti ok).
Il primo no è per il fatto che non si deve iscrivere alla CCIAA? ma il suo commercialista la vuole iscrivere o forse l'ha già fatto! può fare fattura senza iscrizione alla CCIAA?
il secondo SI per che caso? cosa vuol dire "stesso discorso per la scia"?



grazie

Offline Alberto Valenti

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #6 il: 17 Settembre 2019, 22:21:36 »
Se per libero professionista si intende chi presta il proprio lavoro presso centri autorizzati, quindi è da considerare alla stregua di un dipendente, NO.
Negli altri casi SI.
Stesso discorso per la SCIA

Attenzione: un conto è la modalità di svolgimento dell'attività (libera professione, impresa individuale,...) un altro è l'attività esercitata (estetista), un altro è il luogo: sia la libera professione che l'impresa sono attività di estetista.

E i locali devono SEMPRE (quindi anche se svolta presso i clienti) avere i requisiti igienico-sanitari previsti dall'allegato 1 del reg. reg. 5/2016


****************************
ALLEGATO 1
REQUISITI IGIENICO-SANITARI E DI SICUREZZA PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ
Chiunque eserciti l’attività di estetista deve garantire le condizioni per l’assenza di situazioni che possano costituire rischio per il personale e per i clienti, il benessere del microclima e la facile e completa pulizia di locali, arredi e attrezzature. Fatta salva l’applicazione del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, laddove applicabile, va osservato
quanto segue:
1. Ciascuna postazione di lavoro deve essere dimensionata in maniera da consentire l’agevole svolgimento dei trattamenti, senza ostacoli per l’accesso del cliente e l’attività dell’operatore.
2. Il personale deve:
lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima di iniziare ciascun trattamento;
essere informato sugli eventuali rischi connessi all’impiego di prodotti (ad es. allergizzanti) ed apparecchi elettromeccanici ed essere dotato degli opportuni dispositivi di protezione individuale;
informare preventivamente il cliente riguardo a:
- controindicazioni in caso di presenza di forme allergiche all’utilizzo di prodotti o altri materiali che vengano a contatto con la cute (ad esempio guanti in lattice);
- controindicazioni nei confronti di trattamenti sia manuali che effettuati con utilizzo di apparecchi elettromeccanici.
3. Gli impianti tecnologici devono essere realizzati nel rispetto delle normative vigenti e, se previsto, sottoposti a verifiche periodiche. Gli apparecchi elettromeccanici per uso estetico devono essere impiegati con le modalità di esercizio e di applicazione, con le cautele d’uso e nel rispetto delle norme tecniche applicabili di cui all’allegato alla l. 1/90 e s.m.i.. Le strutture, gli impianti, le apparecchiature e le attrezzature devono essere mantenute in condizioni di efficienza e sicurezza.
4. La documentazione tecnica di tutte le apparecchiature impiegate e dei relativi controlli di manutenzione effettuati deve essere disponibile presso l’esercizio.
5. Gli esercizi devono essere dotati di apparecchiature e/o attrezzature e prodotti per la disinfezione e sterilizzazione degli attrezzi utilizzati, qualora non siano impiegate solo attrezzature monouso. Gli attrezzi monouso devono essere mantenuti in confezione originale sino al momento del loro utilizzo.
6. I prodotti cosmetici utilizzati devono essere conformi alle disposizioni della specifica normativa e conservati nelle rispettive confezioni originali. La manipolazione delle diverse sostanze deve comunque avvenire nel rispetto di quanto contenuto nelle specifiche schede di sicurezza dei prodotti utilizzati.
7. La biancheria pulita e gli attrezzi destinati a venire a contatto con i clienti devono essere custoditi in luogo protetto. La biancheria usata, prima del suo riutilizzo, deve essere lavata con prodotto detergente e disinfettante; essa deve essere tenuta ben separata da quella pulita e comunque conservata in contenitori o arredi chiusi.
8. Il titolare o legale rappresentante, per ogni sede operativa dell’impresa, deve redigere un protocollo di disinfezione, sanificazione e sterilizzazione da porre in atto nella conduzione dell’attività; deve inoltre definire le procedure per la corretta gestione dei rifiuti.
9. Considerato che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato nel 2009 i dispositivi che emettono radiazione UV per l’abbronzatura artificiale come cancerogeni per l’uomo (Gruppo 1), i trattamenti con l’utilizzo di lampade abbronzanti devono avvenire nel puntuale e rigoroso rispetto delle modalità e con le cautele previste dall’allegato alla l. 1/90 e s.m.i..
10. Per gli operatori devono essere disponibili, in apposito locale o anche in un vano nel caso gli operatori siano inferiori a cinque, spazi destinati a spogliatoi dotati di armadietti individuali per la custodia degli indumenti di lavoro.
11. Tutta la rubinetteria deve essere dotata di comandi non manuali; i lavabi devono essere attrezzati con dispenser di sapone e sistemi di asciugatura monouso.
12. Presso gli esercizi devono essere disponibili presidi di primo soccorso.
13. L’attività di piercing limitata al solo lobo auricolare deve rispettare le seguenti procedure:
l’operatore deve indossare guanti monouso, dopo l’accurato lavaggio delle mani;
prima della foratura l’operatore deve verificare lo stato della cute: la foratura è consentita solo se la cute è integra e previa disinfezione del lobo con idoneo prodotto;
gli strumenti utilizzati per la foratura e i pre-orecchini devono essere esclusivamente monouso e sterili;
nel caso di utilizzo di pinze che non garantiscano il mantenimento di sterilità dopo l’uso, le stesse devono essere accuratamente sanificate e disinfettate dopo ogni applicazione;
la documentazione comprovante gli interventi di sterilizzazione e disinfezione attuati deve essere disponibile presso l’esercizio.
La foratura del lobo dell’orecchio di minori è consentita solo previa autorizzazione scritta degli esercenti la patria potestà.

Offline suap 1

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #5 il: 17 Settembre 2019, 14:58:55 »
riformulo la domanda n. 3:
 NEL SOLO CASO DI LIBERO PROFESSIONISTA a servizio di più centri estetici :
a) si deve iscrivere O NO solo alla CCIAA?
b) è considerata attività di estetista e quindi può lavorare anche a casa sua e in quella del cliente come libero professionista?
c) NON deve QUINDI presentare una pratica al SUAP e/o con comUnica?
si ringrazia

Offline Alberto Valenti

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #4 il: 10 Settembre 2019, 23:02:16 »
Citazione
1) ) la CCIAA la iscrive senza alcuna pratica SUAP?
Se l'attività è svolta come impresa deve presentare SCIA = deve presentare scia anche al suap (con comunica) senza indicare i locali?
Se svolta come affitto di poltrona, quindi a titolo libero professionale, non occorre iscrizione in CCIAA =ma deve fare la classica pratica per affitto di poltrona, in un determinato locale già autorizzato per estetista, al suap e non alla CCIAA?
differenza fra impresa e libero professionista?
Se lavora come libero professionista al servizio del centro estetico non deve fare nulla (fattura le prestazioni al centro, quindi fornisce la sola manodopera).
Se invece affitta la poltrona e quindi lavora fiscalmente  indipendentemente dal centro ma utilizzando le attrezzature del centro deve fare la comunicazione di affitto al SUAP (in provincia di Bergamo è una contestuale se svolto in forma d'impresa).
Se invece avvia parallelamente (negli stessi locali) ma indipendente dal centro, quindi con attrezzature proprie deve fare SCIA per estetista
.

Citazione
2) con questa iscrizione, senza pratica suap, vuole lavorare presso centri estetici. può?
Sì, ma deve fare scia al SUAP senza iscrivere unità locale in cciaa = con comunica? allora allega una relazione in cui spiega che lavora in vari centri estetici in qualità di impresa o libero professionista?
L'iscrizione prevede l'attività come impresa, quindi in affitto di cabina o come attività indipendente nei medesimi locali. Essendo impresa deve fare la ComUnica (con pratica SUAP)

Citazione
3) può lavorare anche a casa sua? l'appartamento deve avere qualche requisito? deve presentare una pratica al SUAP?
Può lavorare sia al proprio domicilio che a quello del cliente.
Servono solo i requisiti funzionali (strumenti igienici, servizio igienico dedicato ecc...); Serve scia al Comune ma una sola volta indicando che opera presso proprio ed altrui domicilio = la SCIA è solo al SUAP e non alla CCIAA? i requisiti funzionali quali sono esattamente? questi requisiti funzionali devono essere posseduti sia dal proprio domicilio che quello del cliente (come fa ad avere WC dedicato?)? quale deve essere la destinazione uso del proprio domicilio? se vuole lavorare sia in centri estetici che a casa sua/cliente cosa dovrà quindi allegare alla SCIA per il suap per quanto riguarda i locali?
Il Reg. Reg. 5/2016 all'art. 7 c.3 dispone che:
A coloro che esercitano l'attività di estetista è consentito effettuare prestazioni, di natura esclusivamente occasionale, al domicilio del cliente nel rispetto dei requisiti igienico sanitari previsti dall'allegato 1, in quanto compatibili.
L'art. 4 c. 5 della L. 1/1990 dispone inoltre che L'attività di estetista può essere svolta presso il domicilio dell'esercente ovvero presso apposita sede designata dal committente in locali che rispondano ai requisiti previsti dal regolamento comunale
Immagino che il tuo regolamento comunale rimandi al citato reg. reg. 5/2016.



Citazione
4) Se il Ns regolamento dice che non vi è più la possibilità di nuove estetiste in quella zona, secondo lei questa è da considerarsi NUOVA se lavora a casa sua?
Bisognerebbe leggere il testo completo... e soprattutto vedere di quando è il regolamento e in base a quali motivazioni limita un'attività che a livello nazionale e regionale è stata liberalizzata... e quindi se sia ancora applicabile...

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #3 il: 10 Settembre 2019, 13:07:09 »
Scusi ma non sono chiare alcune sue risposte:
1) ) la CCIAA la iscrive senza alcuna pratica SUAP?
Se l'attività è svolta come impresa deve presentare SCIA = deve presentare scia anche al suap (con comunica) senza indicare i locali?
Se svolta come affitto di poltrona, quindi a titolo libero professionale, non occorre iscrizione in CCIAA =ma deve fare la classica pratica per affitto di poltrona, in un determinato locale già autorizzato per estetista, al suap e non alla CCIAA?
differenza fra impresa e libero professionista?


2) con questa iscrizione, senza pratica suap, vuole lavorare presso centri estetici. può?
Sì, ma deve fare scia al SUAP senza iscrivere unità locale in cciaa = con comunica? allora allega una relazione in cui spiega che lavora in vari centri estetici in qualità di impresa o libero professionista?


3) può lavorare anche a casa sua? l'appartamento deve avere qualche requisito? deve presentare una pratica al SUAP?
Può lavorare sia al proprio domicilio che a quello del cliente.
Servono solo i requisiti funzionali (strumenti igienici, servizio igienico dedicato ecc...); Serve scia al Comune ma una sola volta indicando che opera presso proprio ed altrui domicilio = la SCIA è solo al SUAP e non alla CCIAA? i requisiti funzionali quali sono esattamente? questi requisiti funzionali devono essere posseduti sia dal proprio domicilio che quello del cliente (come fa ad avere WC dedicato?)? quale deve essere la destinazione uso del proprio domicilio? se vuole lavorare sia in centri estetici che a casa sua/cliente cosa dovrà quindi allegare alla SCIA per il suap per quanto riguarda i locali?


4) Se il Ns regolamento dice che non vi è più la possibilità di nuove estetiste in quella zona, secondo lei questa è da considerarsi NUOVA se lavora a casa sua?

si ringrazia sempre.

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Re:ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #2 il: 31 Luglio 2019, 13:29:50 »
Una estetista si vuole iscrivere alla CCIAA per prestazione servizi estetici:
1) la CCIAA la iscrive senza alcuna pratica SUAP?
Se l'attività è svolta come impresa deve presentare SCIA.
Se svolta come affitto di poltrona, quindi a titolo libero professionale, non occorre iscrizione in CCIAA


2) con questa iscrizione, senza pratica suap, vuole lavorare presso centri estetici. può?
Sì, ma deve fare scia al SUAP senza iscrivere unità locale in cciaa

3) può lavorare anche a casa sua? l'appartamento deve avere qualche requisito? deve presentare una pratica al SUAP?
Può lavorare sia al proprio domicilio che a quello del cliente.
Servono solo i requisiti funzionali (strumenti igienici, servizio igienico dedicato ecc...)
Serve scia al Comune ma una sola volta indicando che opera presso proprio ed altrui domicilio

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ESTETISTA prestazione servizi
« Risposta #1 il: 31 Luglio 2019, 10:41:22 »
Una estetista si vuole iscrivere alla CCIAA per prestazione servizi estetici:
1) la CCIAA la iscrive senza alcuna pratica SUAP?
2) con questa iscrizione, senza pratica suap, vuole lavorare presso centri estetici. può?
3) può lavorare anche a casa sua? l'appartamento deve avere qualche requisito? deve presentare una pratica al SUAP?

si ringrazia anticipatamente.