Autore Topic: L’ILLEGITTIMITÀ DEL LIMITE DI ETÀ NEI CONCORSI DELLA POLIZIA LOCALE  (Letto 125 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:L’ILLEGITTIMITÀ DEL LIMITE DI ETÀ NEI CONCORSI DELLA POLIZIA LOCALE
« Risposta #4 il: 19 Ottobre 2019, 07:25:43 »
Ciao Simone,
grazie per la risposta. Avrei però urgenza di chiarire un dubbio relativamente al bando in questione per l’assunzione di agenti di polizia locale.
Detto bando chiede, tra i previsti requisiti, anche una età non inferiore agli anni diciotto e non superiore agli anni quaranta alla data di scadenza del bando (così è scritto).
Detto bando scade il 14 novembre c.a. mentre la persona interessata compie i quarant’anni il 28 c.m.
La domanda è: Quando bisogna possedere detto requisito?
Sull’argomento il Consiglio di Stato ha stabilito che tutti i requisiti, anche quello dell’età, devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda di partecipazione. Il candidato dunque, potrà prendere parte alle prove e ottenere il contratto di assunzione anche se nel frattempo ha compiuto gli anni e quindi superato l’età indicata nel bando.
Quindi, se non ho capito male, l’interessato può inoltrare già da subito la domanda non avendo compiuto ancora 40 anni (li compie il 28 c.m.) oppure i quarant’anni deve possederli anche alla data di scadenza del bando?
Ti rinnovo i ringraziamenti e i saluti. Data l'urgenza dell'argomento, spero, per quanto possibile, in una tua risposta a breve termine.
Ciao.

In mancanza di una CHIARA DISPOSIZIONE che preveda il possesso del requisito dalla data di scadenza del bando si deve seguire il criterio dei FAVOR PARTECIPATIONIS (https://www.altalex.com/documents/news/2013/11/12/concorsi-pubblici-da-quando-decorrono-i-limiti-d-eta-previsti-dal-bando) e quindi ammettere chiunque, alla data di presentazione della domanda, possieda i requisiti di età anche se "persi" in corso di procedura.

Il requisito è di ACCESSO e non di PERMANENZA.
Diversamente opinando il 39enne assunto dovrebbe essere licenziato alla data di compimento dei 40 anni.

Infatti la giurisprudenza ESCLUDE che il requisito possa "scadere" dopo la data di presentazione (http://www.gazzettaamministrativa.it/servizicu/bancadatigari/viewnews/b1c04a84-33d0-11e3-b8e5-5b005dcc639c)
http://www.nsp-polizia.it/concorsi-il-requisito-delleta-va-posseduto-alla-scadenza-della-domanda-di-ammissione/

Forum del Portale Omniavis.it

Re:L’ILLEGITTIMITÀ DEL LIMITE DI ETÀ NEI CONCORSI DELLA POLIZIA LOCALE
« Risposta #4 il: 19 Ottobre 2019, 07:25:43 »

 


Offline biagioluigi

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Re:L’ILLEGITTIMITÀ DEL LIMITE DI ETÀ NEI CONCORSI DELLA POLIZIA LOCALE
« Risposta #3 il: 18 Ottobre 2019, 19:44:00 »
Ciao Simone,
grazie per la risposta. Avrei però urgenza di chiarire un dubbio relativamente al bando in questione per l’assunzione di agenti di polizia locale.
Detto bando chiede, tra i previsti requisiti, anche una età non inferiore agli anni diciotto e non superiore agli anni quaranta alla data di scadenza del bando (così è scritto).
Detto bando scade il 14 novembre c.a. mentre la persona interessata compie i quarant’anni il 28 c.m.
La domanda è: Quando bisogna possedere detto requisito?
Sull’argomento il Consiglio di Stato ha stabilito che tutti i requisiti, anche quello dell’età, devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda di partecipazione. Il candidato dunque, potrà prendere parte alle prove e ottenere il contratto di assunzione anche se nel frattempo ha compiuto gli anni e quindi superato l’età indicata nel bando.
Quindi, se non ho capito male, l’interessato può inoltrare già da subito la domanda non avendo compiuto ancora 40 anni (li compie il 28 c.m.) oppure i quarant’anni deve possederli anche alla data di scadenza del bando?
Ti rinnovo i ringraziamenti e i saluti. Data l'urgenza dell'argomento, spero, per quanto possibile, in una tua risposta a breve termine.
Ciao.

Offline Simone Chiarelli

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Re:L’ILLEGITTIMITÀ DEL LIMITE DI ETÀ NEI CONCORSI DELLA POLIZIA LOCALE
« Risposta #2 il: 18 Ottobre 2019, 05:35:01 »

Ciao Simone,
vorrei proporti il seguente quesito:
Un comune della mia provincia ha bandito un concorso per l’assunzione di agenti di polizia locale, fissando, tra i vari altri requisiti, il limite anagrafico dei 40 anni  per la partecipazione.
In proposito so che la Costituzione italiana non ammette alcuna forma di discriminazione.
Gli artt. 3, 4, 35, 51 e 97, stabiliscono infatti che  tutti i cittadini possono accedere agli uffici pubblici in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.
Pertanto, l’introduzione del limite di età di 40 anni per l’accesso all’impiego posto a concorso sarebbe, secondo il mio punto di vista:
 - contrario alla disciplina comunitaria che predica la parità di trattamento in materia di occupazione e la creazione di condizioni di lavoro senza discriminazioni per ragioni di religione o convinzioni personali, di handicap, di età o di tendenze sessuali;
– contrario al diritto costituzionale alla parità di trattamento nell’accesso al lavoro;
– irragionevolmente discriminatorio in quanto la suddetta limitazione, ammessa in via meramente derogatoria dall’art. 3, comma 6, L. n. 127/1997, sarebbe giustificata solo se connessa alla natura del  servizio o per oggettive necessità dell’amministrazione.
Tra l’altro, detto art. 3- l. 127/97, nel prevedere la possibilità di adozione di deroghe al principio di non assoggettamento a limiti di età per la partecipazione a concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni, prescrive che a tale esigenza si provveda esclusivamente mediante regolamenti qualora ricorrano i suddetti parametri.
Puoi darmi un tuo parere in merito? Soprattutto con riferimento alla possibilità di deroga dei comuni.
Ti ringrazio. Un abbraccio.

Il limite di età è DEROGABILE ma solo previa dimostrazione della specifica esigenza in relazione al posto messo a bando (tipicamente per le forze di polizia).
Queste "deroghe" devono essere "dettate da regolamenti delle singole amministrazioni connesse alla natura del servizio o ad oggettive necessità dell’amministrazione", quindi occorre regolamento e motivazione specifica senza la quale sono illegittime,

Con Sentenza n. 652 del 16 maggio 2019 la Corte d’Appello di Milano, Sez. Lavoro, riformando quanto stabilito dal Tribunale di primo grado, ha ritenuto che il bando pubblicato da un Comune lombardo per l’assunzione di n. 22 Agenti di Polizia locale prevedesse dei requisiti discriminatori.
Il bando, infatti, contemplava un limite generale di età per la partecipazione che poteva essere innalzato in presenza di talune condizioni degli aspiranti agenti: condizioni che, del tutto ‘avulse dalle mansioni lavorative’ determinerebbero, secondo la Corte d’appello, un’immotivata disparità di trattamento dei concorrenti ricompresi nelle due fasce d’età.
https://www.lavoroediritto.it/giurisprudenza/illegittimo-bando-concorso-prevede-limiti-eta-variabili-per-candidati

Qui alcuni spunti:
https://www.money.it/Concorsi-pubblici-limite-di-eta-legittimo

http://blog.edises.it/limite-di-eta-per-la-partecipazione-ai-concorsi-pubblici-3653

Offline biagioluigi

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L’ILLEGITTIMITÀ DEL LIMITE DI ETÀ NEI CONCORSI DELLA POLIZIA LOCALE
« Risposta #1 il: 17 Ottobre 2019, 19:46:09 »

Ciao Simone,
vorrei proporti il seguente quesito:
Un comune della mia provincia ha bandito un concorso per l’assunzione di agenti di polizia locale, fissando, tra i vari altri requisiti, il limite anagrafico dei 40 anni  per la partecipazione.
In proposito so che la Costituzione italiana non ammette alcuna forma di discriminazione.
Gli artt. 3, 4, 35, 51 e 97, stabiliscono infatti che  tutti i cittadini possono accedere agli uffici pubblici in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.
Pertanto, l’introduzione del limite di età di 40 anni per l’accesso all’impiego posto a concorso sarebbe, secondo il mio punto di vista:
 - contrario alla disciplina comunitaria che predica la parità di trattamento in materia di occupazione e la creazione di condizioni di lavoro senza discriminazioni per ragioni di religione o convinzioni personali, di handicap, di età o di tendenze sessuali;
– contrario al diritto costituzionale alla parità di trattamento nell’accesso al lavoro;
– irragionevolmente discriminatorio in quanto la suddetta limitazione, ammessa in via meramente derogatoria dall’art. 3, comma 6, L. n. 127/1997, sarebbe giustificata solo se connessa alla natura del  servizio o per oggettive necessità dell’amministrazione.
Tra l’altro, detto art. 3- l. 127/97, nel prevedere la possibilità di adozione di deroghe al principio di non assoggettamento a limiti di età per la partecipazione a concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni, prescrive che a tale esigenza si provveda esclusivamente mediante regolamenti qualora ricorrano i suddetti parametri.
Puoi darmi un tuo parere in merito? Soprattutto con riferimento alla possibilità di deroga dei comuni.
Ti ringrazio. Un abbraccio.