Autore Topic: Caffetteria in gelateria artigianale  (Letto 291 volte)

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Online andrea68

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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #9 il: 12 Dicembre 2019, 08:22:34 »
Ringrazio molto il dott. Chiarelli per le sue esaurienti risposte, purtroppo il SUAP è un muro di gomma e non accetta la sentenza del consiglio di stato. A beneficio mio e di altri utenti che si trovano nella mia condizione, vorrei conferma dei passi corretti:
Scia per gelateria artigianale con
Pianta 1:100 senza indicazione dei macchinari e della caffettiera
Inclusione della frase: Comunicazione aggiuntiva ai sensi dell'art. punto F/bis della legge agosto n° 248.
Prevedo il consumo immediato dei cibi prodotti nei locali adiacenti a quelli di produzione tramite arredi destinati all'uso senza che avvenga servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.
Comunico altresì che prevedo la vendita complementare alla mia attività primaria di bevande in bottiglia, caffè, brioches, cioccolate, thè, tisane ed altro senza che avvenga il servizio di somministrazione."

Gli altri due problemi sono l'insegna dove dovrei scrivere anche caffetteria ed è sottoposta ad approvazione da parte del Comune.
La CCIAA, devo indicare tutto quello che venderò o produrrò?
Grazie ancora infinitamente.
Andrea

Forum del Portale Omniavis.it

Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #9 il: 12 Dicembre 2019, 08:22:34 »

 


Online andrea68

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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #8 il: 11 Dicembre 2019, 12:07:00 »
Buonasera.
Seguo da tanto questo forum pur essendomi registrato solo adesso e vi faccio i complimenti per la fonte inesauribile di informazioni, grazie.
Chiedo a Voi con la speranza che possiate chiarirmi qualcosa che non ho trovato leggendomi tutte le normative in materia. Sto per aprire una gelateria artigianale in provincia di Como e sono iscritto alla CCIAA con il cod. 56.10.30 e volevo inserire nel locale una zona caffetteria senza servizio ai tavoli quindi senza somministrazione assistita. Nonostante due precedenti accessi al SUAP in fase progettuale per chiedere chiarimenti su proprio su questo argomento, non mi era mai stato posto nessun obbligo.
Oggi mi sono recato al SUAP per sapere come impostare la SCIAP e la funzionaria mi dice che la caffetteria comporta automaticamente l'attività di somministrazione e quindi mi chiede gli adeguamenti del locale dal punto di vista igienico sanitario. Ho ribattuto dicendo che non ho trovato nessuna legge che associ in automatico il caffè alla somministrazione e che varie sentenze anche recenti pare abbiano dato parere favorevole alle attività senza somministrazione assistita, ho chiesto alla funzionaria di indicarmi a quale norma facesse riferimento la quale, stando sul vago, mi ha detto di verificare sul sito Impresainungiorno dove avrei trovato tutte le risposte. Purtroppo anche sul sito non ho trovato niente che mi chiarisse la questione e ribadisco che prima di oggi, a mia specifica richiesta, il problema non era stato sollevato.
Vi chiedo cortesemente, se potete aiutarmi a dirimere la questione anche perché sono quasi pronto a presentare la SCIAP, ho il locale praticamente finito ed il problema mi è stato evidenziato solo adesso dicendomi che comunque avrò sicuramente un problema con l'ATS.
Vi ringrazio per l'attenzione, attendo una vs cortese risposta.

Dille che sta sbagliando.
Ne abbiamo parlato da un decennio: https://www.google.com/search?q=site%3Aomniavis.it%2Fweb%2Fforum+somministrazione+non+assistita&oq=site%3Aomniavis.it%2Fweb%2Fforum+somministrazione+non+assistita&aqs=chrome..69i57j69i60j69i58j69i65.268j0j4&sourceid=chrome&ie=UTF-8

E recentissimamente il CONSIGLIO DI STATO ha messo fine ad ogni dubbio:
https://polizialocale-mase.blogspot.com/2019/12/e-consentito-ora-ad-ogni-esercizio-di.html
Buongiorno Dottor Chiarelli.
Volevo sapere che valenza hanno le sentenze nn. 5195 e 5321 dell’aprile 2019 del TAR del Lazio che sembrano ribaltare quanto asserito dal Consiglio di Stato con la sentenza 2280, glielo chiedo perché il SUAP rimane fermo sulla sua posizione.
Grazie.

Online andrea68

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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #7 il: 06 Dicembre 2019, 13:02:55 »
Ringrazio per le risposte e vi aggiorno sugli sviluppi.
L'Ats veterinaria competente l'ho contattata telefonicamente ieri prima del vs messaggio, un responsabile molto cortese mi ha confermato quello che dicevate (e del quale ne ero persuaso avendo letto tutto quello che ho trovato su questo forum) cioè che posso fare caffetteria senza somministrazione dicendomi che loro di sicuro non vanno a verificare queste cose durante le ispezioni ma verificano che non ci siano problemi dal punto di vista igienico-sanitario rinviandomi a chiedere all'ufficio di igiene, cosa che ho fatto ottenendo come risposta che quello che va bene per la veterinaria va bene anche per loro.
A questo punto inoltrerò la SCIAP al Suap come gelateria artigianale inserendo la frase (se siete d'accordo):
"Comunicazione aggiuntiva ai sensi dell'art. punto F/bis della legge agosto n° 248.
Prevedo il consumo immediato dei cibi prodotti nei locali adiacenti a quelli di produzione tramite arredi destinati all'uso senza che avvenga servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.
Comunico altresì che prevedo la vendita complementare alla mia attività primaria di bevande in bottiglia, caffè, brioches, cioccolate, thè, tisane ed altro senza che avvenga il servizio di somministrazione."

Il geometra mi consiglia di inserire in SCIAP la richiesta di un'area commerciale all'interno del negozio per l'area occupata dal frigorifero delle bevande e per la zona caffè.
A questo punto chiedo a voi esperti se questa procedura è corretta, grazie ancora per l'attenzione.

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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #6 il: 06 Dicembre 2019, 07:56:42 »
Dimenticavo di precisare che non sono in possesso del SAB nel caso in cui fosse necessario per la Scia di vicinato

NON SERVE il requisito professionale (SAB) per gli artigiani alimentari. Solo HACCP prima di iniziare
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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #5 il: 06 Dicembre 2019, 07:56:04 »
Grazie Dott. Chiarelli, è stato gentilissimo e velocissimo nella risposta, dato che mi hanno risposto che il problema è l'ATS, in questo momento sto mandando una mail all'ATS di competenza per capire se il loro orientamento coincide con quello che mi ha gentilmente risposto lei.
Ma a questo punto quando presenterò la SCIAP mi conviene farla invece che per attività artigianale farla come attività di vicinato?

Persolamente suggerisco di NON CHIEDERE ad ATS ... non è un problema sanitario. E' amministrativo e se hai ragione ce l'hai senza dover chiedere ad altri.
Scusa la immediatezza ... ma fare domande all'organo di vigilanza non è una buona prassi ..
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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #4 il: 04 Dicembre 2019, 21:29:07 »
Dimenticavo di precisare che non sono in possesso del SAB nel caso in cui fosse necessario per la Scia di vicinato

Online andrea68

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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #3 il: 04 Dicembre 2019, 20:44:48 »
Grazie Dott. Chiarelli, è stato gentilissimo e velocissimo nella risposta, dato che mi hanno risposto che il problema è l'ATS, in questo momento sto mandando una mail all'ATS di competenza per capire se il loro orientamento coincide con quello che mi ha gentilmente risposto lei.
Ma a questo punto quando presenterò la SCIAP mi conviene farla invece che per attività artigianale farla come attività di vicinato?

Offline Simone Chiarelli

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Re:Caffetteria in gelateria artigianale
« Risposta #2 il: 04 Dicembre 2019, 19:47:00 »
Buonasera.
Seguo da tanto questo forum pur essendomi registrato solo adesso e vi faccio i complimenti per la fonte inesauribile di informazioni, grazie.
Chiedo a Voi con la speranza che possiate chiarirmi qualcosa che non ho trovato leggendomi tutte le normative in materia. Sto per aprire una gelateria artigianale in provincia di Como e sono iscritto alla CCIAA con il cod. 56.10.30 e volevo inserire nel locale una zona caffetteria senza servizio ai tavoli quindi senza somministrazione assistita. Nonostante due precedenti accessi al SUAP in fase progettuale per chiedere chiarimenti su proprio su questo argomento, non mi era mai stato posto nessun obbligo.
Oggi mi sono recato al SUAP per sapere come impostare la SCIAP e la funzionaria mi dice che la caffetteria comporta automaticamente l'attività di somministrazione e quindi mi chiede gli adeguamenti del locale dal punto di vista igienico sanitario. Ho ribattuto dicendo che non ho trovato nessuna legge che associ in automatico il caffè alla somministrazione e che varie sentenze anche recenti pare abbiano dato parere favorevole alle attività senza somministrazione assistita, ho chiesto alla funzionaria di indicarmi a quale norma facesse riferimento la quale, stando sul vago, mi ha detto di verificare sul sito Impresainungiorno dove avrei trovato tutte le risposte. Purtroppo anche sul sito non ho trovato niente che mi chiarisse la questione e ribadisco che prima di oggi, a mia specifica richiesta, il problema non era stato sollevato.
Vi chiedo cortesemente, se potete aiutarmi a dirimere la questione anche perché sono quasi pronto a presentare la SCIAP, ho il locale praticamente finito ed il problema mi è stato evidenziato solo adesso dicendomi che comunque avrò sicuramente un problema con l'ATS.
Vi ringrazio per l'attenzione, attendo una vs cortese risposta.

Dille che sta sbagliando.
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« Risposta #1 il: 04 Dicembre 2019, 18:54:51 »
Buonasera.
Seguo da tanto questo forum pur essendomi registrato solo adesso e vi faccio i complimenti per la fonte inesauribile di informazioni, grazie.
Chiedo a Voi con la speranza che possiate chiarirmi qualcosa che non ho trovato leggendomi tutte le normative in materia. Sto per aprire una gelateria artigianale in provincia di Como e sono iscritto alla CCIAA con il cod. 56.10.30 e volevo inserire nel locale una zona caffetteria senza servizio ai tavoli quindi senza somministrazione assistita. Nonostante due precedenti accessi al SUAP in fase progettuale per chiedere chiarimenti su proprio su questo argomento, non mi era mai stato posto nessun obbligo.
Oggi mi sono recato al SUAP per sapere come impostare la SCIAP e la funzionaria mi dice che la caffetteria comporta automaticamente l'attività di somministrazione e quindi mi chiede gli adeguamenti del locale dal punto di vista igienico sanitario. Ho ribattuto dicendo che non ho trovato nessuna legge che associ in automatico il caffè alla somministrazione e che varie sentenze anche recenti pare abbiano dato parere favorevole alle attività senza somministrazione assistita, ho chiesto alla funzionaria di indicarmi a quale norma facesse riferimento la quale, stando sul vago, mi ha detto di verificare sul sito Impresainungiorno dove avrei trovato tutte le risposte. Purtroppo anche sul sito non ho trovato niente che mi chiarisse la questione e ribadisco che prima di oggi, a mia specifica richiesta, il problema non era stato sollevato.
Vi chiedo cortesemente, se potete aiutarmi a dirimere la questione anche perché sono quasi pronto a presentare la SCIAP, ho il locale praticamente finito ed il problema mi è stato evidenziato solo adesso dicendomi che comunque avrò sicuramente un problema con l'ATS.
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