Autore Topic: intimazione lavori e subentro gestione  (Letto 124 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:intimazione lavori e subentro gestione
« Risposta #2 il: 28 Dicembre 2019, 16:43:36 »
Ho il seguente caso:
nel 2018 a seguito di sopralluoghi dell’azienda USL ho emesso dei provvedimenti di intimazione lavori, notificati alla società X,  assegnando un termine per la risoluzione delle carenze riscontrate (provvedimenti distinti per: attività di albergo – attività di piscina privata uso pubblico – attività di estetica).

Successivamente i termini per l’adeguamento sono scaduti senza che il gestore X abbia dato comunicazione in merito all’avvenuta ottemperanza (né ha richiesto proroghe), per cui ho chiesto all’Usl di verificare se c’era stata o meno l’esecuzione dei prescritti adeguamenti (ed in caso negativo, adottare provvedimento di sospensione attività). Di fatto però questi controlli a oggi non sono stati fatti, anche perché la struttura è stata diversi mesi inattiva per cui la Usl aveva comunicato di non poter fare sopralluoghi a struttura chiusa, scrivendo che la pratica veniva temporaneamente archiviata.
         
Pochi giorni fa è pervenuta comunicazione di subingresso da parte di una nuova società Y (a seguito di avvenuta cessione del contratto di affitto di azienda da X a Y) e la stessa ha riaperto la struttura.

Ho richiesto subito alla USL di fare le verifiche in merito all’avvenuta ottemperanza (ancora il sopralluogo non è stato fatto) e contestualmente ho scritto al nuovo gestore Y segnalando che al precedente gestore erano stati notificati i provvedimenti di intimazione lavori (che ho allegato in copia) e che pertanto i competenti organi di vigilanza effettueranno i controlli in merito all’avvenuta risoluzione delle carenze rilevate, ed in caso di accertata inadempienza il Comune potrà procedere all’adozione dei conseguenti atti.

Va bene procedere così?  Il dubbio è se, essendo cambiato il soggetto gestore, i provvedimenti emessi nel 2018 e che assegnavano termini ormai abbondantemente scaduti siano validi anche nei confronti del nuovo soggetto gestore che è subentrato nell’azienda commerciale e quindi se, nel caso di non ottemperanza, posso poi procedere alla sospensione dell’attività come conseguenza del provvedimento di intimazione non adempiuto.     

Inoltre la società Y non ha ad oggi comunicato il subingresso nell’attività di estetica che fa parte del complesso ricettivo, per la quale era stato emesso nel 2018 sia un provvedimento di intimazione  lavori che un provvedimento di sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 12, comma 6 della L.R. 28/2004 (per mancanza di requisiti minimi strutturali).   

Anche in questo caso, considerato che il provvedimento di sospensione dell’attività di estetica è ancora in essere, occorre emetterne uno nuovo diretto al nuovo gestore oppure, essendo il soggetto Y subentrato nella gestione dell’azienda commerciale e quindi in  tutti i rapporti in essere, non è necessario emettere un nuovo atto ?     

Infine, ultima domanda… è corretto che aspetti gli esiti della verifica USL per fare l’eventuale sospensione dell’attività in caso di inadempienza, oppure si potrebbe fare sospensione per il solo fatto che non ci hanno comunicato di aver ottemperato ? Secondo me no, perché se poi avessero ottemperato di fatto (pur omettendo la comunicazione) e gli facciamo chiudere l’attività rischiamo una richiesta di danni, però d’altra parte non vorrei che la USL non effettuasse il sopralluogo in tempi brevi…
La verifica di avvenuta ottemperanza può farla solo la USL o anche la Polizia municipale?   

Vi ringrazio per l’aiuto ed auguro Buone feste!

Aveve operato bene ma CONSIGLIO:
1) emettere nuovo provvedimento verso il subentrante e notificarlo via pec
2) mandare per cc a polizia locale ed asl

Lasciare alla vigilanza i controlli.

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Re:intimazione lavori e subentro gestione
« Risposta #2 il: 28 Dicembre 2019, 16:43:36 »

 


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intimazione lavori e subentro gestione
« Risposta #1 il: 27 Dicembre 2019, 13:30:05 »
Ho il seguente caso:
nel 2018 a seguito di sopralluoghi dell’azienda USL ho emesso dei provvedimenti di intimazione lavori, notificati alla società X,  assegnando un termine per la risoluzione delle carenze riscontrate (provvedimenti distinti per: attività di albergo – attività di piscina privata uso pubblico – attività di estetica).

Successivamente i termini per l’adeguamento sono scaduti senza che il gestore X abbia dato comunicazione in merito all’avvenuta ottemperanza (né ha richiesto proroghe), per cui ho chiesto all’Usl di verificare se c’era stata o meno l’esecuzione dei prescritti adeguamenti (ed in caso negativo, adottare provvedimento di sospensione attività). Di fatto però questi controlli a oggi non sono stati fatti, anche perché la struttura è stata diversi mesi inattiva per cui la Usl aveva comunicato di non poter fare sopralluoghi a struttura chiusa, scrivendo che la pratica veniva temporaneamente archiviata.
         
Pochi giorni fa è pervenuta comunicazione di subingresso da parte di una nuova società Y (a seguito di avvenuta cessione del contratto di affitto di azienda da X a Y) e la stessa ha riaperto la struttura.

Ho richiesto subito alla USL di fare le verifiche in merito all’avvenuta ottemperanza (ancora il sopralluogo non è stato fatto) e contestualmente ho scritto al nuovo gestore Y segnalando che al precedente gestore erano stati notificati i provvedimenti di intimazione lavori (che ho allegato in copia) e che pertanto i competenti organi di vigilanza effettueranno i controlli in merito all’avvenuta risoluzione delle carenze rilevate, ed in caso di accertata inadempienza il Comune potrà procedere all’adozione dei conseguenti atti.

Va bene procedere così?  Il dubbio è se, essendo cambiato il soggetto gestore, i provvedimenti emessi nel 2018 e che assegnavano termini ormai abbondantemente scaduti siano validi anche nei confronti del nuovo soggetto gestore che è subentrato nell’azienda commerciale e quindi se, nel caso di non ottemperanza, posso poi procedere alla sospensione dell’attività come conseguenza del provvedimento di intimazione non adempiuto.     

Inoltre la società Y non ha ad oggi comunicato il subingresso nell’attività di estetica che fa parte del complesso ricettivo, per la quale era stato emesso nel 2018 sia un provvedimento di intimazione  lavori che un provvedimento di sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 12, comma 6 della L.R. 28/2004 (per mancanza di requisiti minimi strutturali).   

Anche in questo caso, considerato che il provvedimento di sospensione dell’attività di estetica è ancora in essere, occorre emetterne uno nuovo diretto al nuovo gestore oppure, essendo il soggetto Y subentrato nella gestione dell’azienda commerciale e quindi in  tutti i rapporti in essere, non è necessario emettere un nuovo atto ?     

Infine, ultima domanda… è corretto che aspetti gli esiti della verifica USL per fare l’eventuale sospensione dell’attività in caso di inadempienza, oppure si potrebbe fare sospensione per il solo fatto che non ci hanno comunicato di aver ottemperato ? Secondo me no, perché se poi avessero ottemperato di fatto (pur omettendo la comunicazione) e gli facciamo chiudere l’attività rischiamo una richiesta di danni, però d’altra parte non vorrei che la USL non effettuasse il sopralluogo in tempi brevi…
La verifica di avvenuta ottemperanza può farla solo la USL o anche la Polizia municipale?   

Vi ringrazio per l’aiuto ed auguro Buone feste!