Autore Topic: Apertura Sala giochi  (Letto 64 volte)

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Offline Mario Maccantelli

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Re:Apertura Sala giochi
« Risposta #2 il: 10 Gennaio 2020, 15:10:20 »
La normativa non detta regole precise del tipo: occorre un muro o una porta chiusa. Spetta al gestore fare in modo di rendere oggettivo e sicuro il divietp di ingresso dei minori nelle aree dedicate ai comma 6.

ll dec.dir. 27/07/2011 dispone che per i punti di vendita vigono comunque le prescrizioni specifiche per la raccolta delle varie forme di gioco, in particolare quelle relative alla separazione degli ambienti, ove necessaria.

Il vecchio decreto 18/01/2007 dispone:
- Nel caso in cui in un punto di vendita siano installati sia apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del T.U.L.P.S., che apparecchi di tipologie diverse, gli stessi sono collocati in aree separate, specificamente dedicate.
- In applicazione del divieto generale di partecipazione ai giochi, scommesse o concorsi che consentono vincite in denaro ai soggetti di minore età, l'ingresso e la permanenza nelle aree di ciascun punto di vendita di cui all’articolo 1, nelle quali sono offerti tali giochi, scommesse o concorsi, sono vietati ai suddetti soggetti
- Il titolare del punto di vendita è tenuto ad assicurare il rispetto del divieto di partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto anche esigendo l’esibizione del doc. identità

Il DL 158/2012, anche se in modo non troppo preciso, ribadisce che è vietato anche solo l’ingresso dei minorenni nelle aree dove sono istallati i giochi con vincete in denaro. Il gestore è chiamato alla vigilanza attiva anche con richiesta di esibizione del documento di identità all’avventore la cui maggiore età non sia manifesta.

Il vecchio decreto 18/01/2007 si riferiva alle sale giochi classiche, il DL 158/2012 chiarisce (anche se era già pacifico) che l’ingresso nelle aree dei comma 6 è vietato ai minori: tutte le aree.

Vedi anche il DL 98/2011, art. 24, commi 20, 21, 22:
20. È vietato consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di anni diciotto.

21. Il titolare dell'esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco che consente la partecipazione ai giochi pubblici a minori di anni diciotto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinque mila a euro venti mila. Indipendentemente dalla sanzione amministrativa pecuniaria e anche nel caso di pagamento in misura ridotta della stessa, la violazione prevista dal presente comma è punita con la chiusura dell'esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco da dieci fino a trenta giorni; ai fini di cui al presente comma, il titolare dell'esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco, all'interno dei predetti esercizi, identifica i giocatori mediante richiesta di esibizione di un idoneo documento di riconoscimento. Le sanzioni amministrative previste nei periodi precedenti sono applicate dall'ufficio territoriale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato competente in relazione al luogo e in ragione dell'accertamento eseguito. Per le cause di opposizione ai provvedimenti emessi dall'ufficio territoriale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato è competente il giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio che ha emesso i provvedimenti stessi. Per i soggetti che nel corso di un triennio commettono tre violazioni, anche non continuative, del presente comma è disposta la revoca di qualunque autorizzazione o concessione amministrativa; a tal fine, l'ufficio territoriale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato che ha accertato la violazione effettua apposita comunicazione alle competenti autorità che hanno rilasciato le autorizzazioni o concessioni ai fini dell'applicazione della predetta sanzione accessoria.

22. Nell'ipotesi in cui la violazione del divieto previsto dal comma 20 riguardi l'utilizzo degli apparecchi e dei congegni di cui al comma 6 dell'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931, il trasgressore è altresì sospeso, per un periodo da uno a tre mesi, dall'elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Conseguentemente, ai sensi del comma 533-ter dell'articolo 1 della legge n. 266 del 2005 i concessionari per la gestione della rete telematica non possono intrattenere, neanche indirettamente, rapporti contrattuali funzionali all'esercizio delle attività di gioco con il trasgressore. Nel caso di rapporti contrattuali in corso, l'esecuzione della relativa prestazione è sospesa per il corrispondente periodo di sospensione dall'elenco. Nell'ipotesi in cui titolare dell'esercizio commerciale, del locale o, comunque, del punto di offerta del gioco sia una società, associazione o, comunque, un ente collettivo, le disposizioni previste dal presente comma e dal comma 21 si applicano alla società, associazione o all'ente e il rappresentante legale della società, associazione o ente collettivo è obbligato in solido al pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie.

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Re:Apertura Sala giochi
« Risposta #2 il: 10 Gennaio 2020, 15:10:20 »

 


Offline GIGI TUNDO

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Apertura Sala giochi
« Risposta #1 il: 06 Gennaio 2020, 20:36:52 »
Per l'apertura di una sala giochi art. 110 comma 6 e comma 7 gli ambienti dove devono essere installati gli  apparecchi devono essere necessariamente divisi da elementi strutturali. Nel senso tra l'ambiente dove sono previsti i giochi comma 6 devono essere distinti da elementi strutturali (muri, divisori rigidi) dall'ambiente dove sono collocati i giochi comma 7.