Autore Topic: Coronavirus (COVID-19) - DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6  (Letto 2214 volte)

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Re:Coronavirus (COVID-19) - DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6
« Risposta #3 il: 07 Marzo 2020, 08:19:10 »
In Francia una volta diffuso il virus si attenuano i confinamenti https://www.cdt.ch/mondo/francia-epidemia-in-fase-2-niente-quarantena-per-rientri-dall-italia-LB2425058.
In Italia al contrario si estende ora il blocco degli assembramenti a tutto il territorio nazionale, pur contro il parere di scienziati http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=82106. Indubitabile il danno economico, come pure la diffusione del clima di terrore https://ilmanifesto.it/anche-per-lo-stato-deccezione-la-paura-e-un-boomerang/
Mi sembra un po' chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.
Gli spostamenti non fanno nessun danno finché uno è a bordo, magari per guida sportiva o foto dal finestrino, quindi meglio lasciar circolare liberamente sulle autostrade e controllare solo ai caselli e agli ingressi delle città che hanno circonvallazioni.
Il blocco degli spostamenti non va molto d'accordo con la promozione delle ferie.
« Ultima modifica: 10 Marzo 2020, 08:19:23 da zitello »

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Re:Coronavirus (COVID-19) - DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6
« Risposta #2 il: 24 Febbraio 2020, 06:01:57 »
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 febbraio 2020

Disposizioni attuative del decreto-legge  23  febbraio  2020,  n.  6,
recante  misure  urgenti  in  materia  di  contenimento  e   gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20A01228)
(GU n.45 del 23-2-2020)

 
 
 
              IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
 
  Visto il decreto-legge 23 febbraio  2020,  n.  6,  recante  «Misure
urgenti  in  materia  di  contenimento  e   gestione   dell'emergenza
epidemiologica da COVID-19» e in particolare l'art. 3, comma 1;
  Viste le ordinanze adottate dal Ministro della salute d'intesa  con
il Presidente della Regione Lombardia  e  della  Regione  del  Veneto
rispettivamente in data 21 febbraio 2020 e 22 febbraio 2020;
  Preso atto  dell'evolversi  della  situazione  epidemiologica,  del
carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia  e  dell'incremento
dei casi anche sul territorio nazionale;
  Preso atto che sul  territorio  nazionale  e,  segnatamente,  nella
Regione Lombardia e nella Regione Veneto, vi sono diversi comuni  nei
quali ricorrono i  presupposti  di  cui  all'art.  1,  comma  1,  del
richiamato decreto-legge;
  Ravvisata,  pertanto,  la  necessita'  di  adottare  le  misure  di
contenimento di cui all'art. 1 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n.
6;
  Su  proposta  del  Ministro  della  salute,  sentito  il   Ministro
dell'interno, il Ministro della difesa, il Ministro  dell'economia  e
delle   finanze,   nonche'   i   Ministri   dell'istruzione,    delle
infrastrutture e dei trasporti,  dell'universita'  e  della  ricerca,
delle politiche agricole, dei beni e delle attivita' culturali e  del
turismo, del lavoro  e  delle  politiche  sociali,  per  la  pubblica
amministrazione e per le politiche  giovanili  e  lo  sport,  nonche'
sentiti i Presidenti della Regione Lombardia e della Regione Veneto e
il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni;
 
                              Decreta:

                               Art. 1 
Misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni delle  Regioni
                         Lombardia e Veneto

 
  1. In  attuazione  dell'art.  3,  comma  1,  del  decreto-legge  23
febbraio 2020, n.  6,  allo  scopo  di  contrastare  e  contenere  il
diffondersi del virus COVID-19, nei comuni indicati  nell'allegato  1
al presente decreto, ad integrazione di quanto  gia'  disposto  nelle
ordinanze 21 febbraio 2020 e  22  febbraio  2020,  sono  adottate  le
seguenti misure di contenimento:
  a) divieto di allontanamento dai Comuni di cui all'allegato  1,  da
parte di tutti gli individui comunque presenti negli stessi;
  b) divieto di accesso nei Comuni di cui all'allegato 1;
  c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi  natura,
di eventi e di ogni forma di riunione in luogo  pubblico  o  privato,
anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche  se
svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
  d) sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e  delle  scuole
di ogni ordine e  grado,  nonche'  della  frequenza  delle  attivita'
scolastiche e di formazione superiore, compresa quella universitaria,
salvo le attivita' formative svolte a distanza;
  e) sospensione di viaggi  di  istruzione  in  Italia  o  all'estero
organizzati dalle istituzioni scolastiche del  sistema  nazionale  di
istruzione;
  f) sospensione dei servizi di apertura  al  pubblico  dei  musei  e
degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'art.  101  del
codice dei  beni  culturali  e  del  paesaggio,  di  cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  nonche'  dell'efficacia  delle
disposizioni regolamentari sull'accesso  libero  o  gratuito  a  tali
istituti e luoghi;
  g) sospensione delle attivita' degli uffici pubblici,  fatta  salva
l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica  utilita',  secondo
le modalita' e i  limiti  indicati  con  provvedimento  del  Prefetto
territorialmente competente;
  h) sospensione delle procedure pubbliche concorsuali, indette e  in
corso nei comuni di cui all'allegato 1;
  i) chiusura di tutte le attivita'  commerciali,  ad  esclusione  di
quelle di pubblica utilita' e dei servizi pubblici essenziali di  cui
agli articoli 1 e 2 della legge  12  giugno  1990,  146,  secondo  le
modalita'  e  i  limiti  indicati  con  provvedimento  del   Prefetto
territorialmente competente, ivi compresi  gli  esercizi  commerciali
per l'acquisto dei beni di prima necessita';
  l) obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali, nonche' agli
esercizi commerciali per  l'acquisto  di  beni  di  prima  necessita'
indossando  dispositivi  di  protezione   individuale   o   adottando
particolari  misure  di  cautela  individuate  dal  Dipartimento   di
prevenzione delle aziende sanitarie competenti per territorio;
  m) sospensione dei servizi di trasporto  di  merci  e  di  persone,
terrestre, ferroviario, nelle acque interne e pubblico locale,  anche
non  di  linea,  con  esclusione  del  trasporto  di  beni  di  prima
necessita' e deperibili e fatte salve le eventuali  deroghe  previste
dai prefetti territorialmente competenti;
  n) sospensione  delle  attivita'  lavorative  per  le  imprese,  ad
esclusione di quelle che erogano servizi  essenziali  e  di  pubblica
utilita', ivi compresa l'attivita' veterinaria, nonche' di quelle che
possono essere svolte in modalita' domiciliare ovvero in modalita'  a
distanza. Il Prefetto, d'intesa con  le  autorita'  competenti,  puo'
individuare specifiche misure finalizzate a  garantire  le  attivita'
necessarie per l'allevamento degli animali e la  produzione  di  beni
alimentari e le attivita' non differibili in quanto connesse al ciclo
biologico di piante e animali;
  o) sospensione dello svolgimento delle attivita' lavorative  per  i
lavoratori residenti o domiciliati, anche  di  fatto,  nel  comune  o
nell'area interessata, anche ove le  stesse  si  svolgano  fuori  dal
Comune o dall'area indicata.
  2. Le misure di cui al comma  1,  lettere  a),  b)  e  o),  non  si
applicano al personale sanitario e al personale di  cui  all'art.  4,
nell'esercizio delle proprie funzioni.

                               Art. 2 
       Misure urgenti di contenimento sul territorio nazionale

 
  1. In  attuazione  dell'art.  3,  comma  1,  del  decreto-legge  23
febbraio 2020, n. 6, e per le finalita' di cui al medesimo  articolo,
gli individui che dal 1°  febbraio  2020  sono  transitati  ed  hanno
sostato nei comuni di cui all'allegato 1  al  presente  decreto  sono
obbligati  a  comunicare  tale   circostanza   al   Dipartimento   di
prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio, ai fini
dell'adozione, da parte dell'autorita' sanitaria competente, di  ogni
misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare  fiduciaria
con sorveglianza attiva.

                               Art. 3 
                    Applicazione del lavoro agile

 
  1. La modalita' di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a
23 della  legge  22  maggio  2017,  n.  81,  e'  applicabile  in  via
automatica ad ogni rapporto di lavoro subordinato nell'ambito di aree
considerate a rischio  nelle  situazioni  di  emergenza  nazionale  o
locale  nel  rispetto   dei   principi   dettati   dalle   menzionate
disposizioni  e  anche  in  assenza  degli  accordi  individuali  ivi
previsti.

  2. Qualora si verifichino le condizioni di  cui  al  comma  1,  gli
obblighi di informativa di cui all'art.  23  della  legge  22  maggio
2017, n. 81, sono  resi  in  via  telematica  anche  ricorrendo  alla
documentazione resa  disponibile  sul  sito  dell'Istituto  nazionale
assicurazione infortuni sul lavoro.


                               Art. 4 
                   Esecuzione delle misure urgenti

 
  1.   Il   Prefetto    territorialmente    competente,    informando
preventivamente il Ministro dell'interno, assicura l'esecuzione delle
misure avvalendosi delle Forze di polizia  e,  ove  occorra,  con  il
possibile concorso dei nuclei regionali N.B.C.R. del Corpo  nazionale
dei  Vigili  del  fuoco,  nonche'  delle  Forze  armate,  sentiti   i
competenti comandi territoriali.

                               Art. 5 
                    Efficacia delle disposizioni

 
  1. Le disposizioni del presente decreto  entrano  in  vigore  dalla
data odierna e sono efficaci per quattordici  giorni,  salva  diversa
successiva disposizione.
    Roma, 23 febbraio 2020
 
                                                  Il Presidente       
                                           del Consiglio dei ministri
                                                      Conte           
Il Ministro della salute
        Speranza

Registrato alla Corte dei conti il 23 febbraio 2020
Ufficio controllo atti  P.C.M.  Ministeri  della  giustizia  e  degli
affari esteri e della cooperazione internazionale,  reg.ne  succ.  n.
294
                                                           Allegato 1
 
    Comuni interessati  dalle  misure  urgenti  di  contenimento  del
contagio.
    Nella Regione Lombardia:
      a) Bertonico;
      b) Casalpusterlengo;
      c) Castelgerundo;
      d) Castiglione D'Adda;
      e) Codogno;
      f) Fombio;
      g) Maleo;
      h) San Fiorano;
      i) Somaglia;
      j) Terranova dei Passerini.
    Nella Regione Veneto:
      a) Vo'.
« Ultima modifica: 24 Febbraio 2020, 06:03:48 da Staff Omniavis »
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Coronavirus (COVID-19) - DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6
« Risposta #1 il: 24 Febbraio 2020, 05:52:08 »
DECRETO-LEGGE 23 febbraio 2020, n. 6

Misure urgenti in materia di contenimento e  gestione  dell'emergenza
epidemiologica da COVID-19. (20G00020)
(GU n.45 del 23-2-2020)
  Vigente al: 23-2-2020   

 
 
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
 
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Tenuto conto che l'Organizzazione  mondiale  della  sanita'  il  30
gennaio 2020 ha dichiarato l'epidemia  da  COVID-19  un'emergenza  di
sanita' pubblica di rilevanza internazionale;
  Preso atto  dell'evolversi  della  situazione  epidemiologica,  del
carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia  e  dell'incremento
dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione  mondiale  della
sanita';
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza   di   emanare
disposizioni per contrastare l'emergenza epidemiologica da  COVID-19,
adottando misure di contrasto  e  contenimento  alla  diffusione  del
predetto virus;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 22 febbraio 2020;
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro della salute, di concerto con il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze;
 
                              E m a n a
 
 
                     il seguente decreto-legge:

                               Art. 1 
        Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

 
  1. Allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19, nei comuni  o
nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale
non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi e' un
caso non riconducibile ad una persona  proveniente  da  un'area  gia'
interessata  dal  contagio  del  menzionato   virus,   le   autorita'
competenti sono tenute ad adottare  ogni  misura  di  contenimento  e
gestione adeguata  e  proporzionata  all'evolversi  della  situazione
epidemiologica.

  2. Tra le misure di cui al comma 1, possono essere  adottate  anche
le seguenti:
  a) divieto di allontanamento dal comune o dall'area interessata  da
parte  di  tutti  gli  individui  comunque  presenti  nel  comune   o
nell'area;

  b) divieto di accesso al comune o all'area interessata;
  c) sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi  natura,
di eventi e di ogni forma di riunione in luogo  pubblico  o  privato,
anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche  se
svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;

  d) sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e  delle  scuole
di ogni ordine e  grado,  nonche'  della  frequenza  delle  attivita'
scolastiche e di formazione superiore, compresa quella universitaria,
salvo le attivita' formative svolte a distanza;

  e) sospensione dei servizi di apertura  al  pubblico  dei  musei  e
degli altri istituti e luoghi della cultura di cui  all'articolo  101
del codice dei beni culturali e del  paesaggio,  di  cui  al  decreto
legislativo 22 gennaio 2004,  n.  42,  nonche'  dell'efficacia  delle
disposizioni regolamentari sull'accesso  libero  o  gratuito  a  tali
istituti e luoghi;
  f)  sospensione   dei   viaggi   d'istruzione   organizzati   dalle
istituzioni scolastiche del sistema nazionale d'istruzione,  sia  sul
territorio  nazionale  sia  all'estero,  trovando   applicazione   la
disposizione di cui all'articolo 41, comma 4, del decreto legislativo
23 maggio 2011, n. 79;
  g) sospensione delle  procedure  concorsuali  per  l'assunzione  di
personale;

  h) applicazione della  misura  della  quarantena  con  sorveglianza
attiva agli individui che  hanno  avuto  contatti  stretti  con  casi
confermati di malattia infettiva diffusiva;
  i) previsione dell'obbligo da parte degli individui che hanno fatto
ingresso  in  Italia  da  zone   a   rischio   epidemiologico,   come
identificate   dall'Organizzazione   mondiale   della   sanita',   di
comunicare  tale   circostanza   al   Dipartimento   di   prevenzione
dell'azienda sanitaria competente  per  territorio,  che  provvede  a
comunicarlo all'autorita' sanitaria competente per  l'adozione  della
misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
  j) chiusura di tutte le attivita' commerciali, esclusi gli esercizi
commerciali per l'acquisto dei beni di prima necessita';

  k) chiusura o limitazione  dell'attivita'  degli  uffici  pubblici,
degli esercenti attivita' di pubblica  utilita'  e  servizi  pubblici
essenziali di cui agli articoli 1 e 2 della legge 12 giugno 1990,  n.
146, specificamente individuati;
  l) previsione che l'accesso ai servizi pubblici essenziali  e  agli
esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima  necessita'  sia
condizionato all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale  o
all'adozione   di   particolari   misure   di   cautela   individuate
dall'autorita' competente;
  m) limitazione all'accesso o sospensione dei servizi del  trasporto
di merci e di persone  terrestre,  aereo,  ferroviario,  marittimo  e
nelle acque interne, su rete nazionale, nonche' di trasporto pubblico
locale, anche non di linea, salvo  specifiche  deroghe  previste  dai
provvedimenti di cui all'articolo 3;
  n)  sospensione  delle  attivita'  lavorative  per  le  imprese,  a
esclusione di quelle che erogano servizi  essenziali  e  di  pubblica
utilita'  e  di  quelle  che  possono  essere  svolte  in   modalita'
domiciliare;
  o) sospensione o  limitazione  dello  svolgimento  delle  attivita'
lavorative nel comune o nell'area interessata nonche' delle attivita'
lavorative degli abitanti di detti comuni o aree svolte al  di  fuori
del comune o dall'area indicata, salvo specifiche deroghe,  anche  in
ordine ai presupposti, ai limiti e alle modalita' di svolgimento  del
lavoro agile, previste dai provvedimenti di cui all'articolo 3.


                               Art. 2 
             Ulteriori misure di gestione dell'emergenza
 
  1. Le autorita' competenti possono  adottare  ulteriori  misure  di
contenimento e gestione  dell'emergenza
,  al  fine  di  prevenire  la
diffusione dell'epidemia da COVID-19 anche  fuori  dai  casi  di  cui
all'articolo 1, comma 1.

                               Art. 3 
               Attuazione delle misure di contenimento
 
  1. Le misure di cui agli articoli 1 e 2 sono adottate, senza  nuovi
o maggiori oneri per la finanza pubblica, con uno o piu' decreti  del
Presidente del Consiglio dei ministri
, su proposta del Ministro della
salute, sentito il Ministro dell'interno, il Ministro  della  difesa,
il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  e  gli  altri  Ministri
competenti  per  materia,  nonche'   i   Presidenti   delle   regioni
competenti, nel  caso  in  cui  riguardino  esclusivamente  una  sola
regione o alcune  specifiche  regioni,  ovvero  il  Presidente  della
Conferenza dei presidenti delle regioni, nel caso in  cui  riguardino
il territorio nazionale.
  2.  Nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  del  Presidente   del
Consiglio dei ministri di  cui  al  comma  1,  nei  casi  di  estrema
necessita' ed urgenza le misure di cui agli articoli 1  e  2  possono
essere adottate ai sensi dell'articolo 32  della  legge  23  dicembre
1978, n. 833, dell'articolo 117  del  decreto  legislativo  31  marzo
1998, n.  112,  e  dell'articolo  50  del  testo  unico  delle  leggi
sull'ordinamento degli enti locali, approvato con decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267.

  3. Sono fatti salvi gli  effetti  delle  ordinanze  contingibili  e
urgenti  gia'  adottate  dal   Ministro   della   salute   ai   sensi
dell'articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833.

  4. Salvo che il fatto non costituisca piu' grave reato, il  mancato
rispetto delle misure di contenimento di cui al presente  decreto  e'
punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale.

  5.   Il   Prefetto,   informando   preventivamente   il    Ministro
dell'interno, assicura l'esecuzione delle  misure  avvalendosi  delle
Forze di polizia e,  ove  occorra,  delle  Forze  armate,  sentiti  i
competenti comandi territoriali.
  6. I termini del controllo preventivo della Corte dei conti, di cui
all'articolo 27, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340,  sono
dimezzati. In ogni caso i provvedimenti  emanati  in  attuazione  del
presente articolo durante lo svolgimento  della  fase  del  controllo
preventivo della Corte  dei  conti  sono  provvisoriamente  efficaci,
esecutori ed esecutivi, a  norma  degli  articoli  21-bis,  21-ter  e
21-quater, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

                               Art. 4 
                      Disposizioni finanziarie
 
  1. Per far fronte agli oneri derivanti  dallo  stato  di  emergenza
sanitaria dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri  del  31
gennaio 2020, lo stanziamento previsto  dalla  medesima  delibera  e'
incrementato di 20 milioni di euro per l'anno 2020 a valere sul Fondo
per le emergenze nazionali previsto dall'articolo 44 del codice della
protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.1,
che a tal fine e' corrispondentemente incrementato.
  2. Agli oneri derivanti dal comma 1 pari ad  euro  20  milioni  per
l'anno  2020,   si   provvede   mediante   corrispondente   riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 19, comma 1, lettera
b), del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124. Ai fini dell'immediata
attuazione  delle  disposizioni  recate  dal  presente  decreto,   il
Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato  ad  apportare
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

                               Art. 5 
                          Entrata in vigore
 
  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 23 febbraio 2020
 
                             MATTARELLA
 
 
                                  Conte, Presidente del Consiglio dei
                                  ministri
 
                                  Speranza, Ministro della salute
 
                                  Gualtieri, Ministro dell'economia e
                                  delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Bonafede
« Ultima modifica: 24 Febbraio 2020, 05:59:29 da Staff Omniavis »
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