Autore Topic: struttura ricettiva avvio procedim per chiusura: present memorie  (Letto 43 volte)

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Offline Simone Chiarelli

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Re:struttura ricettiva avvio procedim per chiusura: present memorie
« Risposta #2 il: 18 Maggio 2020, 17:46:31 »
A seguito sopralluogo della P.M. presso struttura ricettiva autorizzata come albergo (si tratta di attività sospesa da circa due mesi per altre problematiche riscontrate), ho notificato al gestore comunicazione di avvio procedimento relativo ad emissione di ordinanza di chiusura della struttura ricettiva ai sensi art. 42, comma 1 L.R. 86/2016 (“il comune dispone la chiusura dell’attività in mancanza del titolo abilitativo…..”), essendo risultato di fatto l’esercizio di un’attività rispondente per caratteristiche a quella di RTA, difforme pertanto dal titolo abilitativo posseduto (che autorizzerebbe attività di albergo).
Questo perché i vigili hanno rilevato che le camere sono, praticamente quasi al 100%, dotate di angolo cottura, quindi di fatto sono unità abitative ed hanno anche posti letto eccedenti rispetto a quelli autorizzati, in taluni casi con conseguente presenza di zone letto che non hanno le dimensioni minime di legge previste per le camere  (scritto in relazione di sopralluogo). A seguito di questo hanno fatto sanzione ex art. 43, comma 1 (“1. Chi gestisce una delle strutture ricettive disciplinate dal presente capo senza aver presentato la SCIA o in mancanza dell'autorizzazione di cui all'articolo 40 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria …”)
Nei termini assegnati per la presentazione di memorie scritte il gestore ha scritto che “contesta in toto quanto rappresentato nella comunicazione di avvio del procedimento, e che il servizio autonomo di cucina è presente solo in alcune camere ((la P.M. ha scritto che su 50 camere 46 hanno angolo cottura) ed è non funzionante e peraltro mancante, come ben visibile, di elementi essenziali per l’uso”. Si riserva inoltre di produrre la necessaria documentazione e diffida l’ente dal porre in atto alcuna azione, chiedendo nel contempo un incontro per chiarire ogni aspetto.           

Mi potreste consigliare come procedere ? Può essere opportuno fare incontro, anche con la presenza della P.M.? Per l’ente rileverebbe il fatto che l’angolo cottura nelle camere fosse davvero non funzionante ?

Tra l’altro l’ufficio tecnico, che ha partecipato al sopralluogo con la P.M., ha scritto che ha “rilevato la presenza di un n. posti letto superiore alla superficie effettiva delle camere, presupponendo un possibile uso della struttura al di sopra di quanto consentito dalla legge e che ritiene che per la struttura turistico ricettiva in oggetto siano venute meno le condizioni di agibilità”. Ad oggi però, nonostante a seguito di questa comunicazione l’ufficio commercio abbia sollecitato l’adozione dei provvedimenti di competenza, a livello di ufficio tecnico non è stato fatto nulla (tra l’altro non è stato espresso nessun rilievo, sotto l’aspetto edilizio, per il fatto di aver appurato la presenza di angoli cottura in camere).

Vista la situazione sopra descritta, dovrei chiedere ulteriori elementi per procedere, oppure a me basta il verbale della P.M. e non devo preoccuparmi di come si muove l’ufficio tecnico?   
Non vorrei che mi creasse problemi il fatto che l’ufficio tecnico non attiva nessun procedimento sotto l’aspetto di competenza.             

Grazie mille, un saluto     

Convoca conferenza di servizi con EDILIZIA e POLIZIA LOCALE e verbalizza le decisioni.
Devi analizzare il caso specifico nella conferenza e quindi verbalizzi e se del caso poi adotti provvedimento di divieto

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Re:struttura ricettiva avvio procedim per chiusura: present memorie
« Risposta #2 il: 18 Maggio 2020, 17:46:31 »

 


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struttura ricettiva avvio procedim per chiusura: present memorie
« Risposta #1 il: 18 Maggio 2020, 16:53:48 »
A seguito sopralluogo della P.M. presso struttura ricettiva autorizzata come albergo (si tratta di attività sospesa da circa due mesi per altre problematiche riscontrate), ho notificato al gestore comunicazione di avvio procedimento relativo ad emissione di ordinanza di chiusura della struttura ricettiva ai sensi art. 42, comma 1 L.R. 86/2016 (“il comune dispone la chiusura dell’attività in mancanza del titolo abilitativo…..”), essendo risultato di fatto l’esercizio di un’attività rispondente per caratteristiche a quella di RTA, difforme pertanto dal titolo abilitativo posseduto (che autorizzerebbe attività di albergo).
Questo perché i vigili hanno rilevato che le camere sono, praticamente quasi al 100%, dotate di angolo cottura, quindi di fatto sono unità abitative ed hanno anche posti letto eccedenti rispetto a quelli autorizzati, in taluni casi con conseguente presenza di zone letto che non hanno le dimensioni minime di legge previste per le camere  (scritto in relazione di sopralluogo). A seguito di questo hanno fatto sanzione ex art. 43, comma 1 (“1. Chi gestisce una delle strutture ricettive disciplinate dal presente capo senza aver presentato la SCIA o in mancanza dell'autorizzazione di cui all'articolo 40 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria …”)
Nei termini assegnati per la presentazione di memorie scritte il gestore ha scritto che “contesta in toto quanto rappresentato nella comunicazione di avvio del procedimento, e che il servizio autonomo di cucina è presente solo in alcune camere ((la P.M. ha scritto che su 50 camere 46 hanno angolo cottura) ed è non funzionante e peraltro mancante, come ben visibile, di elementi essenziali per l’uso”. Si riserva inoltre di produrre la necessaria documentazione e diffida l’ente dal porre in atto alcuna azione, chiedendo nel contempo un incontro per chiarire ogni aspetto.           

Mi potreste consigliare come procedere ? Può essere opportuno fare incontro, anche con la presenza della P.M.? Per l’ente rileverebbe il fatto che l’angolo cottura nelle camere fosse davvero non funzionante ?

Tra l’altro l’ufficio tecnico, che ha partecipato al sopralluogo con la P.M., ha scritto che ha “rilevato la presenza di un n. posti letto superiore alla superficie effettiva delle camere, presupponendo un possibile uso della struttura al di sopra di quanto consentito dalla legge e che ritiene che per la struttura turistico ricettiva in oggetto siano venute meno le condizioni di agibilità”. Ad oggi però, nonostante a seguito di questa comunicazione l’ufficio commercio abbia sollecitato l’adozione dei provvedimenti di competenza, a livello di ufficio tecnico non è stato fatto nulla (tra l’altro non è stato espresso nessun rilievo, sotto l’aspetto edilizio, per il fatto di aver appurato la presenza di angoli cottura in camere).

Vista la situazione sopra descritta, dovrei chiedere ulteriori elementi per procedere, oppure a me basta il verbale della P.M. e non devo preoccuparmi di come si muove l’ufficio tecnico?   
Non vorrei che mi creasse problemi il fatto che l’ufficio tecnico non attiva nessun procedimento sotto l’aspetto di competenza.             

Grazie mille, un saluto