Autore Topic: Avvocato del Comune - Istruttore direttivo  (Letto 116 volte)

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Offline Warrior2020

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Re:Avvocato del Comune - Istruttore direttivo
« Risposta #3 il: 26 Giugno 2020, 09:32:52 »
Grazie, è anche il mio punto di vista.
Saluti
Warrior

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Re:Avvocato del Comune - Istruttore direttivo
« Risposta #3 il: 26 Giugno 2020, 09:32:52 »

 


Offline andrea.bufarale

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Re:Avvocato del Comune - Istruttore direttivo
« Risposta #2 il: 25 Giugno 2020, 15:52:34 »
Il cambio profilo da Istruttore direttivo ad avvocato è meramente giuridico in quanto il dipendente può legittimamente rappresentare l'Ente in giudizio essendo iscritto nel relativo albo degli avvocati degli Enti Pubblici. Oltretutto, come ricordato, non vi è più distinzione tra categoria D1 e D3.

Offline Warrior2020

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Avvocato del Comune - Istruttore direttivo
« Risposta #1 il: 22 Giugno 2020, 22:47:50 »
Pongo un quesito.
Il mio comune, di recente, nel 2020, ha assunto un Istruttore Direttivo Area Legale cat. D chiedendo tra i requisiti di partecipazione "l'abilitazione alla professione di avvocato".
Orbene, dopo l'assunzione, il dipendente in parola, assunto dunque con profilo professionale "Istruttore Direttivo Area Legale", ha proceduto a richiedere l'iscrizione all'elenco speciale forense per gli avvocati degli enti pubblici ottenendo la relativa iscrizione.
A parer vostro, visto il profilo professionale posseduto, può il Responsabile del Servizio Affari Legali, effettuare proposta di deliberazione di G. C. per il conferimento del mandato di difesa in  un giudizio a questo dipendente? Oppure l'Ente prima deve procedere al cambio del profilo da "Istruttore Direttivo" ad "Avvocato"?
Il dubbio si pone anche alla luce di un parere del 2012 rilasciato da parte del Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Governo a un Comune, la cui massima recita:

"Procedere al mutamento del profilo professionale della dipendente si tradurrebbe, immancabilmente in un reinquadramento giuridico in categoria superiore tenuto conto che il profilo di “Avvocato” è collocato nella categoria di accesso D3, quindi è da escludersi, nel caso di specie, il mutamento di profilo professionale avvenga senza incidere sulla posizione giuridica ed economica della dipendente. Qualora fosse disponibile in dotazione organica un posto vacante D3, relativo al profilo “Avvocato”, l’Amministrazione potrà procedere alla relativa copertura mediante l’indizione di una selezione pubblica riservando al personale interno in possesso del titolo di studio richiesto dall'esterno una percentuale del 50% dei posti messi a concorso."

https://dait.interno.gov.it/pareri/14141

Come rispondereste, dunque, al mio quesito, anche tenuto conto che non vi è più differenza nell'ambito della categoria D e che l'assunzione è stata fatta nel 2020?
Grazie mille.
Warrior