Autore Topic: ERRATA CESSAZIONE ESERCIZIO DI VICINATO  (Letto 216 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Alberto Valenti

  • Ing. Alberto Valenti
  • Global Moderator
  • Membro Super
  • *****
  • Post: 3.484
  • Alberto Valenti
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re:ERRATA CESSAZIONE ESERCIZIO DI VICINATO
« Risposta #2 il: 02 Settembre 2020, 08:25:46 »
PREMESSO che la variazione di sede legale non prevede una pratica al SUAP, a maggior ragione da quando c'è il domicilio digitale (PEC), ma solo al RI, io suggerirei all'impresa di fare una lettera firmata digitalmente nella quale precisa che l'intenzione della comunicazione della cessazione di giugno era semplicemente quella di comunicare la modifica di sede legale.

Di fatto non hanno mai comunicato la cessazione nella sede operativa, nella quale pertanto può continuare a esercitare. 

Metti agli atti, aggiorni la sede legale nell'anagrafica dell'impresa e invii il tutto al RI per quanto di loro competenza (aggiornamento della visura).

Citazione
Dal nostro punto di vista, pur causato dall'errore iniziale d'indirizzo della sede operativa, non è comprensibile come possano essere state iscritte in CCIAA due unità operative
Nel 2014 non c'era l'obbligo della contestualità in tutte le CCIAA lombarde. A Bergamo sì, a Milano no. Solo da fine 2019 è stata uniformata la procedura.

Infine ti ricordo che ai sensi dell'art. 6 della L.R. 11/2014 le cessazioni vanno fatte direttamente al RI, che poi le manda la SUAP.


Forum del Portale Omniavis.it

Re:ERRATA CESSAZIONE ESERCIZIO DI VICINATO
« Risposta #2 il: 02 Settembre 2020, 08:25:46 »

 


Offline EmilianoPeri

  • Esperto
  • ***
  • Post: 142
  • Nuovo iscritto
    • Mostra profilo
ERRATA CESSAZIONE ESERCIZIO DI VICINATO
« Risposta #1 il: 01 Settembre 2020, 17:35:40 »
Buongiorno, avrei necessità di un confronto su una pratica relativa ad esercizio di vicinato non alimentare per la quale riepilogo quanto segue:
- l'attività è stata avviata con SCIA nel 2014, indicando erroneamente l'indirizzo della sede operativa uguale a quello della sede legale (residenza del titolare);
- pochi giorni dopo, a mezzo pec, è stato rettificato l'indirizzo di svolgimento dell'attività erroneamente indicato;
- a Giugno 2020 è stata prodotta Comunicazione di cessazione dell'attività sita all'indirizzo della sede legale, nella quale si fa riferimento alla "cessazione commercio al dettaglio" riportando i riferimenti della SCIA del 2014.
Alla luce della suddetta documentazione agli atti del SUAP, l'attività è stata considerata definitivamente cessata, tuttavia da approfondimenti e successivi contatti è emerso che l'intenzione era quella di cessare la sede legale presso l'(ex) abitazione del titolare e trasferirla presso la sede operativa, tuttavia dalla visura camerale risultava che la sede legale fosse anche operativa, di fatto impossibile in quanto residenziale, e che in quella effettivamente operativa esisteva un'unità locale, pertanto la CCIAA ha richiesto la cessazione della sede operativa che di fatto non è mai esistita (e non poteva esistere in termini edilizi).
Dal nostro punto di vista, pur causato dall'errore iniziale d'indirizzo della sede operativa, non è comprensibile come possano essere state iscritte in CCIAA due unità operative, e senza tale errata doppia iscrizione sarebbe stato sufficiente da parte dell'attività comunicare il trasferimento di sede legale dalla precedente a quella coincidente con l'operativa.
Sperando di aver descritto adeguatamente la situazione in essere, si richiede un vostro parere, utile a chiarire la situazione e a definire il da farsi per regolarizzare tale situazione. Grazie.