Autore Topic: requisiti professionali - verifica- sanzione?  (Letto 163 volte)

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Offline Luca SDT

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Re:requisiti professionali - verifica- sanzione?
« Risposta #4 il: 15 Settembre 2020, 09:31:36 »
Perfetto.
Vi ringrazio. Stiamo acquisendo tutti gli elementi per impostare il documento.
buona giornata

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Re:requisiti professionali - verifica- sanzione?
« Risposta #4 il: 15 Settembre 2020, 09:31:36 »

 


Offline roberto de marchis

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Re:requisiti professionali - verifica- sanzione?
« Risposta #3 il: 11 Settembre 2020, 06:46:32 »
Concordo in toto con Mario. Strada 2.
Parafrasando, Se hai fatto il (finto) medico senza laurea per anni e poi ti scopro, non è che siccome ormai hai (abusivamente) esercitato (e magari eri pure bravo) allora per questo ti riconosco la laurea e ti lascio fare il medico.
Le norme citate da Mario altrimenti non avrebbero alcun senso.

Offline Mario Maccantelli

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Re:requisiti professionali - verifica- sanzione?
« Risposta #2 il: 10 Settembre 2020, 23:07:43 »
È chiaro che la culpa in vigilando della PA non può legittimare una situazione contra legem. Al limite, in eventuale sede giudiziale, è da vedere come va a finire in ordine a possibili risarcimenti.  Ogni caso è un caso a sé (da vedere se il privato ha fatto il furbo o meno).

Comunque, al di là di questo, il caso che proponi è particolare. 

Ci sono almeno due strade.

1) Si considera il requisito acquisito dato che il soggetto ha effettivamente acquisito il requisito perché ha lavorato per il tempo sufficiente per farlo. Rammenta poi l’art. 28 della legge 689/81 in merito di sanzioni amministrative: Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione.

2) Si apre un procedimento complesso che si basa su diverse disposizioni di legge:

art. 75 del DPR 445/2000: 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 76, qualora dal controllo di cui all'articolo 71 emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.

art. 19, comma 6 della legge 241/90:
6. Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni.

art. 21-nonies, comma 2-bis della legge 241/90:
2-bis. I provvedimenti amministrativi conseguiti sulla base di false rappresentazioni dei fatti o di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci per effetto di condotte costituenti reato, accertate con sentenza passata in giudicato, possono essere annullati dall'amministrazione anche dopo la scadenza del termine di diciotto mesi di cui al comma 1, fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali nonché delle sanzioni previste dal capo VI del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

In correlazione al comma 2-bis appena citato vedi la sentenza del CdS n. 3940/2018

_________
Con la strada 2 si va a ritroso intervenendo in una situazione di non legittimità con la perdita dei benefici conseguiti e, quindi, con il mancato riconoscimento dei rerquisiti professionali. A parere mio, per quanto difficile e rischiosa, è la più giusta

Offline Luca SDT

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requisiti professionali - verifica- sanzione?
« Risposta #1 il: 08 Settembre 2020, 15:09:14 »
Carissimi buongiorno. Ben trovati!
Sottopongo un caso che non riusciamo bene ancora a "sviluppare".
In sintesi:
- la ditta XXX dal 2011 al 2018 operava con autorizzazione alla vendita al dettaglio di prodotti alimentari;
- dal 2018 a pochi giorni fa ha sospeso tale attività e operato nel settore merc. NON alimentare;
- a fine agosto invia al Comune scia di variazione  del settore merceologico: prodotti alimentari;
- il comune procede alla verifica dei req. professionali;
- il titolare dichiara (su espressa richiesta di chiarimenti) di possederli sulla base dell'esperienza professionale maturata precedentemente (verifica dei 2 anni nel quinquennio precedente: tra il 2015 e il 2020. Titolare addetto alla vendita di prodotti alimentari);
- il comune "scopre" ora che in realtà il titolare nel 2011 NON vantava i requisiti professionali!!!
Ora quale opzione è corretto intraprendere??? Il soggetto vanta o meno i requisiti professionali??? l'esperienza professionale in realtà viziata/mancante ab origine (dal 2011. Avvio di nuova attività!!), comporta l'obbligo di avvio di procedimento sanzionatorio? se sì come impostare il procedimento senza che il Comune faccia "magra figura"????
Grazie, come sempre grazie per il riscontro.
Salutissimi