Autore Topic: attribuzione mansioni superiori a dipendente cat. c  (Letto 142 volte)

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Offline maxlombardi

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Re:attribuzione mansioni superiori a dipendente cat. c
« Risposta #5 il: 18 Settembre 2020, 22:10:31 »
la disposizione contrattuale di riferimento è l'art. 17 comma 3 ccnl 21.5.18:
"3.  In deroga  a  quanto previsto dall’art.  13,  comma  2,  nei comuni privi  di posizioni dirigenziali,  la  cui  dotazione  organica  preveda  posti  di categoria  D,  ove  tuttavia  non siano in  servizio dipendenti di categoria  D  oppure  nei casi in  cui,  pure  essendo in servizio  dipendenti  inquadrati  in  tale  categoria,  non  sia  possibile  attribuire  agli  stessi un incarico  ad interim  di  posizione  organizzativa  per  la  carenza  delle  competenze professionali a  tal fine  richieste,  al fine  di  garantire  la  continuità  e  la  regolarità  dei servizi istituzionali,  è  possibile,  in  via  eccezionale  e  temporanea,  conferire  l’incarico di  posizione  organizzativa  anche  a  personale  della  categoria  C,  purché  in possesso delle  necessarie  capacità  ed  esperienze  professionali."

dunque in un ente privo di dirigenza (questo, sembra di capire, sia il caso esposto) è possibile attribuire la PO ad una categoria C solamente nei casi ed alle condizioni esposte nella disposizione contrattuale citata.


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Re:attribuzione mansioni superiori a dipendente cat. c
« Risposta #5 il: 18 Settembre 2020, 22:10:31 »

 


Offline Marilù

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Re:attribuzione mansioni superiori a dipendente cat. c
« Risposta #4 il: 17 Settembre 2020, 23:01:38 »
Scusate, leggendo questo topic mi è sorta una curiosità. Nell'orale di un esame, parlando di organizzazione del lavoro, ho detto tra le altre cose che dovendo organizzare un ufficio, va considerato che ogni dipendente deve essere assegnato a compiti attinenti alla categoria e profilo in cui è inquadrato. La Commissione ha considerato tale affermazione come sbagliata, in quanto l'attinenza delle mansioni alla categoria di inquadramento non sarebbe una norma imperativa, ma diciamo soggetta ad un criterio di "mera prevalenza" di compiti attinenti all'inquadramentoda.
A parte considerazioni etiche (nel mio ente tempo fa decisero di bandire come "C" delle postazioni lavorative in precedenza sempre bandite come "D"), per motivi di risparmio (a scapito però forse della valorizzazione dei giovani neoassunti...).
Qualcuno di voi mi sa spiegare in quale fonte normativa si trova questa "elasticità", e come si interfaccia con il "diritto a mansioni proprie" che credo derivi dallo statuto dei lavoratori?
 vi ringrazio se qualcuno mi sa dare qualche lume al riguardo

Offline CC

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Re:attribuzione mansioni superiori a dipendente cat. c
« Risposta #3 il: 16 Settembre 2020, 17:51:25 »
Il D NON può rinunciare...

Se ci fossero più D e lui facesse presente di non volerlo fare... la potrebbero dare ad altro dipendente.

Ma NON possono darla a una categoria C se la categoria D rinuncia...

Comunque le mansioni superiori hanno durata limitata...

https://www.tassinarisestini.it/mansioni-superiori/

Offline CC

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Re:attribuzione mansioni superiori a dipendente cat. c
« Risposta #2 il: 16 Settembre 2020, 17:49:41 »
https://www.aranagenzia.it/orientamenti-applicativi/comparti/regioni-ed-autonomie-locali/sistema-di-classificazione/6870-conferimento-revoca-sostituzione/1174-ral299--orientamenti-applicativi.html

RAL299 – Orientamenti Applicativi
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Il dipendente può rifiutare l’incarico di posizione organizzativa che l’ente abbia deciso di conferirgli ?

Si ritiene che, in generale, il dipendente al quale viene conferito un incarico di posizione organizzativa non possa rifiutare l’incarico stesso. Infatti, nel contesto generale della disciplina contenuta negli artt. 8 e ss. del CCNL del 31.3.99, la titolarità di posizione organizzativa costituisce il contenuto possibile ed eventuale, sempre e non necessario, dei profili collocati nella categoria D.

A tal fine è sufficiente richiamare l’art. 8, c. 2, del CCNL del 31.3.99 secondo il quale le posizioni organizzative “possono essere assegnate esclusivamente a dipendenti classificati nella categoria D, ....”.

Conseguente, con il conferimento dell’incarico di tali posizioni, non viene in considerazione l’esercizio di un potere negoziale, e quindi la sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro.

Si tratta, piuttosto, dell’esercizio di un potere del datore di lavoro di determinare unilateralmente l’oggetto del contratto di lavoro, in virtù del quale lo stesso può esigere dal lavoratore tutte le mansioni ascrivibili alla categoria di inquadramento, (ai sensi dell’art. 52, del D.Lgs. n.165/2001, dell’art. 3, del CCNL del 31.3.99 .

Ad analoghe conclusioni si può pervenire anche nel caso di enti privi non solo di posizioni dirigenziali ma anche di posizioni di lavoro collocati nella categoria D (quindi con dipendenti apicali collocati in categorie C o B).

Infatti, in tali casi, alla luce della previsione della L. n. 191, la titolarità della posizione organizzativa coincide con la responsabilità degli uffici e dei servizi formalmente individuati. Pertanto, anche in questa ipotesi viene in considerazione l’esercizio di un potere unilaterale del datore di lavoro pubblico in quanto nel momento stesso in cui il sindaco conferisce al personale inquadrato nella categoria C o B, la responsabilità degli uffici e dei servizi (sempre che si tratti di strutture apicali) finisce automaticamente con il coincidere con la titolarità della posizione organizzativa.

Pertanto, alla luce di quanto detto, poiché il conferimento delle posizioni organizzative rappresenta estrinsecazione del potere direttivo del datore di lavoro, sotto il profilo della specificazione delle mansioni esigibili, e poiché tali incarichi si inquadrano sicuramente, sulla base delle previsioni contrattuali, tra le mansioni proprie della categoria D, il lavoratore in presenza di un atto di incarico di posizione organizzativa non può rifiutarlo. Infatti, si tratterebbe di un inadempimento contrattuale in quanto il lavoratore è tenuto a rendere le prestazioni dovute sulla base della declaratoria delle mansioni della categoria e del profilo di appartenenza, secondo le indicazioni e le esigenza del datore di lavoro e non secondo le proprie autonome valutazioni.

 

Offline antichi giulia

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attribuzione mansioni superiori a dipendente cat. c
« Risposta #1 il: 16 Settembre 2020, 12:30:05 »
buongiorno,
sono un istruttore contabile cat. C di un comune che fa parte di una unione. Nell'unione manca il responsabile del servizio finanziario, e l'unico D presente ha rinunciato alla posizione organizzativa, così mi hanno richiesto di ricoprire tale incarico secondo quanto previsto dall'art. 13 comma 2 del CCNL enti locali.
Mi è sorto però un dubbio, oltre alla posizione potrebbero anche essermi riconosciute anche le mansioni superiori oppure queste hanno dei requisiti particolari?
Grazie a chi mi risponderà