Autore Topic: Fotocopiatrici e privacy  (Letto 145 volte)

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Offline CC

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Re:Fotocopiatrici e privacy
« Risposta #5 il: 19 Novembre 2020, 12:55:25 »
Leggo:

Giacché la tua vecchia stampante è ancora in ottime condizioni, vorresti comunque rivenderla per ammortizzare un po’ il costo del dispositivo che ti accingi ad acquistare: attento come sei alla privacy, però, vorresti avere la certezza che i dati relativi alle tue vecchie stampe non cadano in mani sbagliate e, di conseguenza, sei alla ricerca di un metodo per cancellarli...

https://www.aranzulla.it/come-cancellare-la-memoria-della-stampante-1181682.html

Il problema sembra esserci su qualsiasi STAMPANTE che fa anche da SCANNER...

Ma chiedo: memorizzano tutte le stampe e le copie fatte?

Anche le scansioni non dovrebbero essere memorizzate sulla stampante, ma sul PC collegato...

Cosa ne pensate?

Come verificare cosa viene salvato su hard disk della stampante?

Grazie

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Re:Fotocopiatrici e privacy
« Risposta #5 il: 19 Novembre 2020, 12:55:25 »

 


Offline zitello

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Re:Fotocopiatrici e privacy
« Risposta #4 il: 19 Novembre 2020, 08:15:24 »
Il problema è lo stesso che nei cestini cartacei e nelle antiche macchine fotografiche con pellicola da far sviluppare.  Avere casualmente disponibili certe informazioni non significa assolutamente poterne fare qualunque uso

Offline CC

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Re:Fotocopiatrici e privacy
« Risposta #3 il: 18 Novembre 2020, 00:03:03 »
Stampanti a noleggio e GDPR: una combinazione pericolosa?

http://privacyitaliana.com/2018/05/07/stampati-a-noleggio-e-gdpr-una-combinazione-pericolosa/

https://www.linkedin.com/pulse/avvocati-e-stampanti-noleggio-alla-faccia-del-gdpr-andrea-monguzzi/

La stampante è dotata di un disco fisso interno, sul quale vengono salvate le scansioni, e che deve essere visibile sulla rete perché gli utenti possano prelevare i propri documenti. Non riesce a fare questo passaggio, quindi chiede al mio tecnico di supportarlo ulteriormente.

Non sarebbe compito nostro, ma se possibile alleviare le pene del cliente, lo facciamo volentieri.

Il mio tecnico si mette a smanettare nell'interfaccia della stampante e trova la combinazione di settaggi per far si che il disco sia accessibile. Si collega quindi a un PC del cliente per testare il funzionamento e prova ad accedere al disco.

Funziona! Spettacolo! Ma...
Eh si, perché c'è un ma.

Nel disco della stampante ci sono una marea di documenti, anche di vecchia data. Tutti file PDF di scansioni dal 2014 in avanti.

Non sapendo cosa fare decide di chiamare il cliente, per sapere se ha qualche informazione in più. Ovviamente questo cade dal pero, dice di non sapere che roba sia e chiede di aprirne un paio per verificare. Il tecnico apre una sessione ti teleassistenza sul suo PC, e guida il cliente per arrivare al disco della stampante e analizzare quella cartella così ricca di documenti.

I PDF, semplicemente, sono le scansioni del precedente (o dei precedenti) utilizzatori. Il cliente apre qualche documento a caso e troviamo memorizzati sul disco atti e documenti vari di un grosso studio legale. C'è veramente di tutto li dentro.

Il cliente ci chiede di cancellarli, e così procediamo.


Stando però a questo articolo, ad essere salvate sull'hard disk della stampante sarebbero solamente le scansioni e NON le stampe... (dotata di un disco fisso interno, sul quale vengono salvate le scansioni, e che deve essere visibile sulla rete perché gli utenti possano prelevare i propri documenti) e proprio per il fatto che ... il disco fisso interno, sul quale vengono salvate le scansioni, è visibile sulla rete così gli utenti possono prelevare i propri documenti... permette da un singolo PC di accedere e cancellare i file...; è corretto? Grazie
« Ultima modifica: 18 Novembre 2020, 00:10:07 da CC »

Offline CC

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Re:Fotocopiatrici e privacy
« Risposta #2 il: 17 Novembre 2020, 22:00:01 »
Leggo anche...

https://www.pmi.it/tecnologia/infrastrutture-it/articolo/7702/cancellazione-sicura-dei-dati-ecco-come-fare.html

Ad esempio, le moderne fotocopiatrici e le stampanti sono dotate di un hard disk interno simile a quello che si trova nei PC e nei laptop. Queste ultime infatti memorizzano automaticamente qualsiasi documento che sia stato fotocopiato o stampato.
Ciò significa che tali dispositivi possono contenere dati sensibili da distruggere al momento della loro dismissione o reimpiego.
Si tratta di un aspetto della sicurezza spesso trascurato, che potrebbe portare a pericolose violazioni delle informazioni aziendali.

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https://www.aranzulla.it/come-cancellare-la-memoria-della-stampante-1181682.html

Offline CC

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Fotocopiatrici e privacy
« Risposta #1 il: 17 Novembre 2020, 21:40:21 »
Buongiorno,
leggendo questo articolo

https://www-tomshw-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.tomshw.it/altro/le-fotocopiatrici-memorizzano-tutta-la-tua-vita/?amp_js_v=a6&amp_gsa=1&amp&usqp=mq331AQZKAFQCrABIPIBDzAxMjAxMDI3MjExMjAwMA%3D%3D#aoh=16056273547124&referrer=https%3A%2F%2Fwww.google.com&amp_tf=Da%20%251%24s&ampshare=https%3A%2F%2Fwww.tomshw.it%2Faltro%2Fle-fotocopiatrici-memorizzano-tutta-la-tua-vita%2F

Le fotocopiatrici memorizzano tutta la tua vita

sembra che la privacy sia davvero compromessa...

Quindi se faccio fotocopie di documenti in una copisteria, il proprietario potrebbe benissimo ristamparne una copia dopo che sono uscito?

Una domanda: ma l'hard disk che memorizza tutte le fotocopie prima poi non si riempie ed autoriscrive?

Quanto sopra vale anche per le stampanti?


Grazie

Anche questo articolo sembra confermarlo:

https://www.etiprivacy.it/la-stampante-ci-spia/

Il problema, sotto forma di enorme buco nella riservatezza, si manifesta nel momento in cui un’azienda mandi in assistenza una sua copiatrice multifunzione, oppure la venda o la restituisca al proprietario al termine di un contratto di noleggio o leasing. In tutti questi casi la macchina porta con sé, fuori dell’azienda e all’insaputa di quest’ultima, le copie di tutti i documenti elaborati in tempi più o meno recenti, mettendole a completa disposizione del centro di assistenza o del nuovo proprietario del dispositivo.
Purtroppo l’industria si è accorta molto tardivamente di questo problema, sollevato solamente nella scorsa primavera da un servizio televisivo della CBS, e sta cercando solo adesso di correre ai ripari. Ad esempio alcuni costruttori, tra cui Canon e Xerox, hanno iniziato a mettere a catalogo prodotti accessori per la protezione crittografica degli hard disk o la cancellazione programmata delle immagini archiviate. Purtroppo però si tratta di soluzioni parziali, in primo luogo perché spesso non vengono adeguatamente proposte agli utenti finali e in secondo luogo perché sono kit opzionali che devono essere acquistati separatamente con costi anche rilevanti per l’utente finale (sull’ordine dei 300 dollari o più per ciascuna unità).
Per dimostrare che il problema non è solo teorico, ma reale e riguarda tutti quanti, compresa la stessa sicurezza nazionale, la troupe della CBS ha acquistato tre unità a caso da un grande centro nazionale di rivendita di copiatrici multifunzione usate, andando poi a vedere che tipo di materiale fosse memorizzato sui rispettivi hard disk.
I risultati sono stati sconcertanti: tra le altre cose sono emersi documenti di polizia, piani di costruzione di edifici a Ground Zero, cartelle cliniche di centinaia di pazienti…
Non meno importante anche se ancor più trascurato è il problema opposto: chiunque porti a fotocopiare propri documenti presso un service esterno, farebbe bene a ricordare che sta lasciando nelle macchine del centro una copia digitale di tutti i suoi documenti…