Autore Topic: pubblico spettacolo in palazzi storici  (Letto 54 volte)

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Offline Mario Maccantelli

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Re:pubblico spettacolo in palazzi storici
« Risposta #2 il: 20 Novembre 2020, 17:07:26 »
La questione che poni presenta sempre dei margini interpretativi. Impossibile dare certezze al 100%.

Il primo problema è sulla destinazione d’suo l’eventuale mutamento “rilevante”, questo a prescindere dal discorso abilitativo. Qua occorre andare per sentenze perché non c’è una norma che definista le cose in modo oggettivo. Fra molte puoi vedere questa: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php?topic=51015.0
La domanda è: qual è la misura oltre la quale non si può più parlare di sporadicità? La risposta è incerta ma ritengo che si faccia molto in fretta passare i limiti della sporadicità. L’uso diverso di fatto di un fabbricato, diverso da quello proprio, ne determina la variazione anche senza opere.

Stesso discorso sulla prevenzione incendi. Se il locale è destinatario di una certa regolamentazione che ne dispone l’uso ricorrente finalizzato a sala di trattenimento, allora si potrebbe intendere che gli enti lì organizzati non siano più qualcosa di temporaneo. Sul punto si può citare la circolare del Min. Int. n. 59/18/2015: …In generale, comunque, per attività temporanee, come già in passato si è avuto modo di rap-presentare, si possono intendere quelle caratterizzate da una durata breve e ben definita, non stagionali o permanenti, né che ricorrano con cadenza prestabilita…
Fossi Sindaco io non rischierei, la sicurezza prima di tutto!

Sull’art. 80 TULPS posso dirti che è connesso a due condizioni: trattenimento/spettacolo + contenimento del pubblico/partecipanti (quindi locali al chiuso o aree recintate o con attrezzature per il pubblico). L’art. 80 si applica sempre senza limite verso il basso in termini di capienza e a prescindere dall’imprenditorialità o meno (riguarda la sicurezza delle persone).
Il DM 19/08/1996 è diventato nel tempo una sorta di regolamento attuativo anche dell'art. 80 TULPS. Per i locali sotto alle 200 persone vige l’asseverazione tecnica che sarà redatta proprio sulla base del DM, quindi concordo con quello che dici se il locale è sotto le 100 persone.

Per il resto concordo con le tue osservazioni, tutto dipende da “quanto”, da “come” e con quale “fine” sono usati i fabbricati e qua si ritorna al discorso iniziale.


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Re:pubblico spettacolo in palazzi storici
« Risposta #2 il: 20 Novembre 2020, 17:07:26 »

 


Offline ROBERTO bizzarri

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pubblico spettacolo in palazzi storici
« Risposta #1 il: 19 Novembre 2020, 17:37:19 »
Buonasera, sono a richiedere una vostra opinione in merito all'effettuazione di pubblico spettacolo in sale storiche

All'interno dei nostri centri storici ci sono una moltitudine di sale all'interno di palazzi storici che si presterebbero ottimamente per pubblici spettacoli occasionali (es. salone dei cinquecento a Firenze, sala del Mappamondo a Siena o saloni all'interno di musei).
Ai fini del rilascio dell'agibilità art.80 TULPS, essendo eventi occasionali, non sarebbe previsto il rispetto  della normativa antincendio ai sensi del DPR 151/2011, ma in merito al DM 19/08/96, come potrebbero essere classificati questi luoghi?
Se fossero classificati come LOCALI DI TRATTENIMENTO (art. 1 e), sotto le 100 persone sarebbe sufficiente presentare esclusivamente quanto riportato al capitolo XI del DM, ma se invece dovessero essere classificati come AUDITORI E SALE CONVEGNO (art, 1 e) la cosa cambierebbe drasticamente perchè dovrebbe essere rispettata tutta la normativa, e per molti di questi luoghi sarebbe impossibile solo per il fatto della comunicazione del locale con locali destinati ad altre attività (art. 2.2), che siano uffici comunali, o musei o altro.
Grazie per una vostra opinione