Autore Topic: Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO  (Letto 2654 volte)

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Offline Marta Valgattarri

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #27 il: 07 Aprile 2021, 09:08:54 »
In tema di TENTATIVO (art. 56 c.p.):

“In tema di tentativo, per affermare l'univocità degli atti, è necessario accertare se gli atti posti in essere, valutati nella loro oggettività per il contesto nel quale si inseriscono, per la loro natura e la loro essenza, siano in grado di rivelare, secondo le norme di esperienza e secondo l'id quod plerumque accidit, il fine perseguito dall'agente.
Inoltre, sempre in tema di punibilità del tentativo, si è precisato che rileva l'idoneità causale degli atti compiuti per il conseguimento dell'obiettivo delittuoso, nonché l’univocità della loro destinazione, da apprezzarsi con valutazione ex ante in rapporto alle circostanze di fatto ed alle modalità della condotta, al di là del tradizionale e generico discrimen tra atti preparatori e atti esecutivi, dal momento che anche gli atti preparatori possono integrare gli estremi del tentativo punibile, purché in sé univoci”.

Cass. IV Sez. 15 marzo 2021, n. 9979

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #26 il: 30 Marzo 2021, 09:49:39 »
Quanto ai rapporti tra l'induzione indebita a dare o promettere e la corruzione:

"Il reato di induzione indebita a dare o promettere di cui all'art. 319-quater cod. pen. si distingue da quello di corruzione per via della prevaricazione abusiva da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio sul privato, quale mezzo per conseguire l'evento della dazione o della promessa dell'indebito. Diversamente, i delitti di corruzione si caratterizzano per l'incontro assolutamente libero e consapevole delle volontà delle parti".

Cass. VI Sez. 10 marzo 2021, n. 9512

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #25 il: 24 Marzo 2021, 09:04:51 »
Può la mera convivenza integrare il concorso di persone nel reato?

“La responsabilità a titolo concorsuale del familiare convivente non può desumersi dalla circostanza che la droga sia custodita in luoghi accessibili della casa familiare, dal momento che la mera convivenza non può essere assunta quale prova del concorso morale. Né la responsabilità può ancorarsi alla pregressa esperienza maturata dal ricorrente in mancanza di dati oggettivi (sostanze, strumenti o materiale per il confezionamento di dosi, denaro), direttamente a lui riferibili, o di elementi dimostrativi del contributo causale fornito o della collaborazione prestata all’attività dei familiari”.

Cass. Sez. VI, 02 marzo 2021, n. 8326



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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #24 il: 23 Marzo 2021, 08:30:33 »
Buongiorno a tutti, vi ricordo che oggi è in partenza il gruppo di studio n. 005 sul diritto e procedura penale, il cui orario di inizio è stato anticipato alle ore 18.00!

I temi che tratteremo oggi sono i principi del diritto penale e l'elemento oggettivo del reato.
In particolare, analizzeremo il principio di legalità e i suoi corollari (riserva di legge, determinatezza e tassatività, irretroattività della legge penale sfavorevole) e gli elementi costitutivi del reato (soggetto attivo e passivo, condotta, evento, nesso di causalità).

Per info contattatemi pure in privato!

Marta

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #23 il: 22 Marzo 2021, 08:20:10 »
Quanto alla definizione di PECULATO D'USO (art. 314, comma 2, c.p.):

“Il peculato d’uso è configurabile solo in relazione a cose di specie e non invece con riguardo al denaro, in quanto la sua natura fungibile non ne consente la restituzione dopo l’uso, ma solo del tantundem, irrilevante ai fini dell’integrazione dell’ipotesi attenuata”.

Cass. Pen., Sez. VI, 19 febbraio 2021, n. 6606

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #22 il: 20 Marzo 2021, 11:09:07 »
In tema di CORRUZIONE:

“Non integra gli estremi del concorso di persone nel delitto di corruzione la condotta del terzo che, dopo la conclusione di un accordo corruttivo rispetto al quale è rimasto estraneo e senza che sia intervenuto un nuovo patto con effetti novativi, si adoperi per la realizzazione, in fase esecutiva, di tale accordo, non essendo configurabile una compartecipazione postuma al delitto medesimo, già consumatosi nel momento in cui il pubblico ufficiale ha accettato l’indebita utilità promessagli od offertagli dal privato corruttore”.

Cass. VI Sez., 25 febbraio 2021, n. 7516

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #21 il: 19 Marzo 2021, 09:08:01 »
Sempre in tema di ABUSO DI UFFICIO (art. 323 c.p.):

“Per la configurabilità del reato di abuso di ufficio, è necessaria la prova della cd. 'doppia ingiustizia', che postula un duplice distinto apprezzamento, concernente sia la condotta che deve essere connotata da violazione di norme di legge o di regolamento, sia l'evento di vantaggio patrimoniale in quanto non spettante in base al diritto oggettivo, non potendosi far discendere l'ingiustizia del vantaggio o del danno dall'accertata illegittimità della condotta”.

“Nel reato di abuso di ufficio la prova del dolo intenzionale non presuppone l'accertamento dell'accordo collusivo con la persona che si intende favorire, potendo tale prova essere desunta anche dalla macroscopica illegittimità dell'atto, essendo però necessario che tale valutazione non discenda dal mero comportamento non iure dell'agente, ma risulti anche da elementi ulteriori concordemente dimostrativi dell'intento di conseguire un vantaggio patrimoniale o di cagionare un danno ingiusto”.

Cass. pen., Sez. IV, 1 marzo 2021, n. 8057

Vi ricordo che il primo incontro del gruppo di studio 005 sul diritto e procedura penale si terrà questo martedì 23 marzo alle ore 18.30! Vi aspetto :)
« Ultima modifica: 19 Marzo 2021, 09:08:51 da Marta Valgattarri »

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #20 il: 16 Marzo 2021, 09:28:23 »
Quanto all’elemento soggettivo del dolo eventuale:

“Ai fini della configurabilità del dolo eventuale è necessario che vi sia prova del fatto che l'autore della condotta si sia confrontato realmente con l'evento verificatosi nel caso concreto, aderendo psicologicamente ad esso, conferendo al momento volontaristico - anche nel dolo eventuale - un ruolo centrale e fondamentale, superando in tal modo la teoria della semplice "accettazione del rischio", intesa come una generica situazione di rischio: l'accettazione deve riferirsi ad un evento definito e concreto che deve essere stato ponderato dall'autore del reato come costo "accettato" dell'azione realizzata per conseguire il fine perseguito”.

Cass. Pen., Sez. V., 18 febbraio 2021, n. 6348

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #19 il: 15 Marzo 2021, 08:40:05 »
In tema di appalti e diritto penale, vi segnalo un recente arresto della Suprema Corte che si è pronunciata circa la posizione di garanzia nell’ambito dei reati omissivi impropri.
Nello specifico, la Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi su cosa debba intendersi per alta sorveglianza delle opere da parte di colui che assume la direzione lavori e in quali attività debba sostanziarsi ai fini di un’esenzione da colpa. A tal proposito, la Corte ha dettato il parametro di valutazione del comportamento del direttore dei lavori, esprimendosi su quale debba essere l’esatta portata del principio di affidamento all’altrui corretto agire nelle attività c.d. d’equipe.

“L’attività del direttore dei lavori si concreta nell’alta sorveglianza delle opere che, pur non richiedendo la presenza continua e giornaliera sul cantiere, né il compimento di operazioni di natura elementare, pone a carico dello stesso un onere di vigilanza costante sulla corretta esecuzione dei lavori, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell’impresa, nonché un collegato dovere di contestazione delle irregolarità riscontrate. Il comportamento del progettista – direttore dei lavori deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della “diligentia quam in concreto”. Non è pertanto invocabile il principio di affidamento nel comportamento altrui, con conseguente esclusione di responsabilità, da parte di chi sia già in colpa per aver violato norme precauzionali o aver omesso determinate condotte”.

Cass. pen., Sez. IV, sent. del 15 febbraio 2021, n. 5799

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #18 il: 14 Marzo 2021, 18:53:02 »
La prospettive della responsabilità della P.A. e del dipendente pubblico (14/3/2021)



https://www.youtube.com/watch?v=ldYJauFcUk0


... approfondimento sulla responsabilità civile, penale e amministrativa
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Dott. Simone Chiarelli - simone.chiarelli@gmail.com - tel. 3337663638
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https://formazione.omniavis.com/bundles/book          https://www.youtube.com/user/simonechiarelli

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Re: Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #17 il: 12 Marzo 2021, 11:39:09 »
Buongiorno a tutti!

Vi segnalo che il gruppo di studio è in partenza il 23 marzo, alle ore 18 e 30!

Chiunque fosse interessato è il ben accetto  :) vi aspetto!

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Re: Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #16 il: 10 Marzo 2021, 09:16:46 »
Una concreta applicazione dei principi di offensività, materialità e necessaria lesività della condotta costituente reato.
Quale è la soglia del penalmente rilevante a fronte di una condotta simulativa (art. 367 c.p.) che, proprio a causa delle modalità grossolane con cui è posta in essere, non sia idonea a ingannare l’autorità procedente la quale, in concreto, non proceda ad avviare nessuna indagine?
La giurisprudenza ha, ormai da decenni, preso posizione univoca sulla questione, ritenendo non punibili le condotte sprovviste di quel minimo di credibilità atto a comportare l’avvio delle indagini di rito.

“Il delitto di simulazione di reato non è configurabile se la condotta non è idonea a determinare il pericolo che venga iniziato un procedimento penale e, quindi, se il contenuto della denuncia appaia palesemente inverosimile ovvero la complessiva situazione di fatto consenta di escludere la necessità di svolgere delle indagini sul reato denunciato e suggerisca invece di avviarle proprio sulla falsità della denuncia”.

Cass. pen. Sez. I, 04/02/2021 n. 4455

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #15 il: 05 Marzo 2021, 10:00:01 »
A cavallo con il diritto amministrativo e degli enti locali, uno spunto di riflessione sulla responsabilità penale del Sindaco per il delitto di bancarotta:

https://penaledp.it/fallimento-della-societa-in-house-del-comune-la-responsabilita-penale-del-sindaco-dellente-locale-per-il-delitto-di-bancarotta/

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #14 il: 04 Marzo 2021, 09:13:49 »
In merito all’elemento soggettivo della colpa e all’accertamento della stessa in sede giudiziaria:

Cass. IV Sez. 2 febbraio 2021, n. 3911

“In tema di colpa generica, è insostituibile il criterio, anche ai fini dell'accertamento, della prevedibilità dell'evento e della prevenibilità o evitabilità del medesimo che vanno determinate, innanzitutto, tenendo presente tutte le circostanze in cui soggetto si trova ad operare in base al parametro relativistico dell'agente modello, cioè dell'uomo giudizioso ejusdem professionis et condicionis.
L'accertamento in sede giudiziaria della colpa, quantunque specifica, non può limitarsi alla sola prova della violazione della regola cautelare. È sempre necessario, in coerenza con il principio di colpevolezza, verificare prevedibilità ed evitabilità, in base alle circostanze del caso concreto, dell'evento del reato, nonché la sua omogeneità rispetto al rischio sotteso alla regola violata.   
L'imputazione colposa non può, nemmeno nei casi di colpa specifica, arrestarsi alla prova del c.d. elemento normativo; vanno, invero, sempre verificati i profili psicologici della concreta prevedibilità ed evitabilità dell'evento. Né vale opinare che le norme cautelari scritte rappresentano l'astrazione di ripetuti giudizi di prevedibilità ed evitabilità sul piano sociale; il riscontro pratico, in base alle circostanze concrete dell'evento hic et nunc, è essenziale per evitare di trasformare surrettiziamente la colpa specifica in una forma di responsabilità oggettiva”.

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #13 il: 03 Marzo 2021, 08:34:59 »
In tema di ABUSO DI UFFICIO (art. 323 c.p.):

La Sesta sezione ha affermato che è configurabile il delitto di abuso di ufficio di cui all’art. 323 cod. pen., come modificato dal d.l. 16 luglio 2020, n. 76, convertito nella legge 11 settembre 2020, n. 120, non solo nel caso in cui la violazione di una specifica regola di condotta è connessa all’esercizio di un potere già in origine previsto dalla legge come del tutto vincolato, ma anche nei casi in cui l’inosservanza della regola di condotta sia collegata allo svolgimento di un potere che, astrattamente previsto come discrezionale, sia divenuto in concreto vincolato per le scelte fatte dal pubblico agente prima dell’adozione dell’atto (o del comportamento) in cui si sostanzia l’abuso di ufficio.
Sentenza n. 8057 ud. 28/01/2021 - deposito del 01/03/2021

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #12 il: 02 Marzo 2021, 15:36:07 »
Sul concorso esterno nell'associazione mafiosa,

Cass., Sez. I, Ud. 6 novembre 2020, data deposito 10 febbraio 2021, n. 5230

“Per integrare la fattispecie del concorso esterno nell'associazione mafiosa non è richiesta l'affectio societatís, ovvero una adesione convinta e permanente agli scopi della compagine, bensì il mero intento utilitaristico di ricavare dall'abbinamento con tale entità vantaggi in termini imprenditoriali e di influenza economica, a tale scopo stringendo un patto di reciproco interesse, consistente nell'imporsi sul territorio in posizione dominante e nel far ottenere all'organizzazione risorse, servizi o utilità. In tale costruzione, l'esegesi di questa Corte richiede che il dolo del concorrente esterno investa sia il fatto tipico oggetto della previsione incriminatrice, sia il contributo causale recato dalla condotta dell'agente alla conservazione o al rafforzamento dell'associazione, agendo l'interessato nella consapevolezza e volontà di recare un contributo alla realizzazione, anche parziale, del programma criminoso del sodalizio”.

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #11 il: 01 Marzo 2021, 08:28:53 »
In allegato una recente sentenza di legittimità in tema di rapporti tra reati di falso e contro il patrimonio, nella quale la Seconda Sezione ha affermato che anche un reato contro la fede pubblica, quale la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, può costituire delitto presupposto dell’autoriciclaggio, nel caso in cui sia fonte diretta dell’utilità economica oggetto dell’operazione di dissimulazione.

Cass., II Sez., sent n. 7176 del 14/01/2021 (deposito del 24/02/2021)

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #10 il: 26 Febbraio 2021, 09:19:29 »
Buongiorno a tutti,

Segnalo un contributo di particolare interesse in tema di reati informatici.
In allegato anche il testo della sentenza cui il commento si riferisce.

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #9 il: 25 Febbraio 2021, 09:14:33 »
In merito ai rapporti tra illecita concorrenza con violenza e minaccia e accordo con un clan mafioso:

La Seconda sezione, pronunciandosi in sede di incidente cautelare, ha affermato che integra il reato di illecita concorrenza con violenza o minaccia, di cui all’art. 513-bis cod. pen., l’acquisizione di una posizione dominante in un determinato settore economico dovuta all’accordo tra l’imprenditore ed un clan di stampo mafioso ed alle condotte violente o minatorie, anche di carattere implicito o “ambientale”, che l’hanno tradotto in atto, operate sia a livello della domanda che a carattere diffuso e da cui sia conseguita l’interposizione di barriere all’ingresso di altri concorrenti su un certo mercato o su una zona “contrattualmente” stabilita.

Cass., III Sez., sent. del 15/10/2020 n. 34214 (deposito del 2/12/2020).

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #8 il: 24 Febbraio 2021, 10:44:27 »
In materia di reati contro la fede pubblica e, segnatamente, di elemento soggettivo del reato di falsità ideologica, si segnala l'arresto della Suprema Corte depositato il 12 gennaio scorso.
"Non sussiste il dolo di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico quando, con l'attestazione di non avere riportato condanne penali, resa in sede di dichiarazione sostitutiva, l'agente ometta di menzionare un'applicazione di pena su richiesta, poiché il dichiarante non è tenuto a riferire nulla di più di quanto risulti dal certificato penale".
(Fattispecie in cui la Corte ha escluso la sussistenza del dolo per il lungo tempo trascorso dalla sentenza di patteggiamento, applicativa della sola pena pecuniaria e per l'intervenuta abrogazione delle disposizioni di settore che richiedevano la dichiarazione certificativa).

Cass., Sez. 5, Sentenza n. 838 del 20/10/2020 Ud. (dep. 12/01/2021).

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #7 il: 23 Febbraio 2021, 11:50:08 »
Per darvi un’idea più precisa dei contenuti del gruppo di studio, ho realizzato un breve video informativo del quale vi lascio il link:
https://youtu.be/6wxoyBOxsW0

Non esitate a contattarmi, anche in privato, per ulteriori informazioni: sono a vostra disposizione!

Un saluto

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #6 il: 23 Febbraio 2021, 10:02:54 »
In tema di delitti contro la PA, segnalo un recentissimo quanto interessante contributo giurisprudenziale di legittimità.

La Sesta sezione della Corte di Cassazione ha affermato che sussiste continuità normativa tra il reato di corruzione propria e quello di corruzione per l’esercizio della funzione, introdotto dalla legge 6 novembre 2012, n. 190, giacché, anche in epoca antecedente al novum normativo, ai fini della integrazione del reato di corruzione propria, non era necessaria l’individuazione di uno specifico atto contrario ai doveri di ufficio quale oggetto della pattuizione illecita, purché emergesse un atteggiamento dell’agente diretto a vanificare la funzione demandatagli ed a violare i doveri di fedeltà ed imparzialità ad essa inerenti. (Fattispecie relativa a condotta corruttiva perfezionatasi prima dell’entrata in vigore della legge n. 190 del 2012, ma consumatasi in epoca successiva in cui, stante l’unitarietà dell’accordo illecito e in assenza di uno specifico atto contrario ai doveri di ufficio, la Corte ha ritenuto corretta la riqualificazione del reato di corruzione propria in quello di corruzione funzionale).

Sentenza n. 1863 ud. 23/09/2020 - deposito del 18/01/2021

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #5 il: 22 Febbraio 2021, 11:18:19 »
Buongiorno a tutti!
Per chi fosse interessato alla tematica del c.d. "captatore informatico" - che ho avuto il piacere di studiare e approfondire negli ultimi anni -, segnalo questo interessante articolo di commento alla sentenza: Cass., Sez. V, 30 settembre 2020, (dep. 11 novembre 2020), n. 31604.

https://penaledp.it/brevi-note-sul-rapporto-tra-trojan-horse-e-liberta-di-autodeterminazione/

Ulteriori approfondimenti possono essere richiesti negli incontri del gruppo di studio ovvero in sede di lezione individuale online.

Un caro saluto

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #4 il: 19 Febbraio 2021, 10:16:33 »
In tema di delitti contro la Pubblica Amministrazione - e segnatamente di abuso d'ufficio ex art. 323 c.p. - segnalo questa interessante sentenza della Suprema Corte depositata il gennaio scorso: Cass., Sez. VI, 9 dicembre 2020 (dep. 8 gennaio 2021), n. 442

In particolare, la Corte si interroga sugli effetti delle modifiche apportate dal D.L. 16 luglio 2020, n. 76 ("Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale"), convertito dalla L. 11 settembre 2020, n. 120, in riferimento alla fattispecie di abuso di ufficio: "La nuova formulazione della fattispecie di abuso d'ufficio, restringendone l'ambito di operatività con riguardo al diverso atteggiarsi delle modalità della condotta, determina all'evidenza serie questioni di diritto intertemporale. In linea di principio, non può seriamente dubitarsi che si realizzi una parziale abolitio criminis in relazione ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore della riforma, che non siano più riconducibili alla nuova versione dell'art. 323 cod. pen., siccome realizzati mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte, dalle quali non siano ricavabili regole di condotta specifiche ed espresse o che comunque lascino residuare margini di discrezionalità".

https://penaledp.it/il-nuovo-abuso-dufficio-e-labolitio-criminis-parziale/

Per chi fosse interessato, il tema dei delitti contro la Pubblica Amministrazione sarà oggetto di specifico incontro del gruppo di studio Gr005, oltre che di possibile lezione individuale online.

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #3 il: 19 Febbraio 2021, 07:53:23 »
Cod615 - Lezione individuale (1 ora) in data/orario da concordare (Valgattarri)



https://formazione.omniavis.com/courses/cod615
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Dott. Simone Chiarelli - simone.chiarelli@gmail.com - tel. 3337663638
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https://formazione.omniavis.com/bundles/book          https://www.youtube.com/user/simonechiarelli

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Re:Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"
« Risposta #2 il: 15 Febbraio 2021, 18:29:28 »
In allegato il CV della coordinatrice del gruppo di studio in oggetto, Marta Valgattarri.

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Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale" DAL 23 MARZO
« Risposta #1 il: 12 Febbraio 2021, 04:29:24 »
Gr005 - Gruppo di studio di "Diritto e procedura penale"



Supervisore: dott. Simone Chiarelli

Coordinatrice: dott.ssa Marta Valgattarri
Contatto: m.valgattarri@gmail.com

Giorno di riunione: Martedì ore 18:30 PRIMO INCONTRO IL 23 MARZO

Programma:
1. I principi del diritto penale e l’elemento oggettivo del reato
2. L’elemento soggettivo del reato (dolo, colpa, preterintenzione)
3. Il concorso di persone nel reato
4. L’unità e la pluralità di reati
5. L’illecito penale e l’illecito disciplinare
6. La responsabilità penale del pubblico dipendente: i delitti contro la PA
7. La responsabilità degli enti da reato (D.lgs 231/2000)
8. Il sistema sanzionatorio penale e il diritto punitivo amministrativo
9. Elementi di procedura penale (soggetti, atti, mezzi di prova)
10. Il procedimento ordinario

ISCRIZIONE AL GRUPPO: https://formazione.omniavis.com/courses/gr005

REGOLAMENTO DEI GRUPPI: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php/topic,57794.0.html
« Ultima modifica: 12 Marzo 2021, 08:28:04 da Simone Chiarelli »
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Dott. Simone Chiarelli - simone.chiarelli@gmail.com - tel. 3337663638
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