Autore Topic: Gr015 - Gruppo di studio di "Diritto penitenziario" - PRIMO INCONTRO IL 23/3  (Letto 1009 volte)

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Corte Costituzionale - MISURE DI PREVENZIONE - "traffici fraudolenti"
« Risposta #6 il: 19 Marzo 2021, 06:21:49 »
Prendendo le mosse dalle statuizioni della sentenza Grande Camera CEDU de Tommaso contro Italia del 23 febbraio 2017 sul mancato rispetto dei canoni di determinatezza e prevedibilit? della disciplina della sorveglianza speciale quale limitazione del diritto di circolazione convenzionalmente stabilito, la Corte Costituzionale affronta l?ipotesi di cui all?art. 1, lett. a), d.lgs. 159/2011 (con annessi richiami nell?art. 4, comma 1, lett. c) e 16, d.lgs. 159/2011), tuttora ritenuta  affetta da radicale imprecisione non colmabile attraverso il diritto vivente nel quale, anzi, persiste un contrasto in ordine al significato del concetto, senz?altro letteralmente ambiguo e polisenso, di ?traffici delittuosi? risolti ora in ?qualsiasi attivit? delittuosa che comporti illeciti arricchimenti, anche senza ricorso a mezzi negoziali o fraudolenti [?]?, ora al ?commercio illecito di beni tanto materiali quanto immateriali o addirittura concernente esseri viventi, nonch? a condotte lato sensu negoziali ed intrinsecamente illecite ma comunque diverse da quelle integranti un qualsiasi delitto da cui sia derivato una qualche forma di provento. Ne deriva l?attuale espunzione di questa categoria di soggetti dalla platea dei destinatari delle suddette misure di prevenzione.


https://archiviopenale.it/misure-di-prevenzione--corte-cost-n-24-del-2019/contenuti/7972

Offline Simone Chiarelli

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La prospettive della responsabilità della P.A. e del dipendente pubblico (14/3/2021)



https://www.youtube.com/watch?v=ldYJauFcUk0


... approfondimento sulla responsabilità civile, penale e amministrativa
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Dott. Simone Chiarelli - simone.chiarelli@gmail.com - tel. 3337663638
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Offline silvia finocchiaro

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 [u]Il contrasto giurisprudenziale sulla configurabilit? del reato di peculato ( art. 314 c.p.) o frode informatica ( art. 640 ter c.p.)  nella condotta del soggetto gestore di slot machine che, operando per conto del concessionario nell'effettivo esercizio degli apparecchi, si appropri di tutte le somme materialmente raccolte nei dispositivi da gioco non riversandole al concessionario  ? stato risolto dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza  del 16 febbraio 2021, n. 6087.[/u]
"Un primo orientamento, incline a riconoscere la natura pubblica delle somme raccolte da privati abilitati allo svolgimento di svariate tipologie di giochi autorizzati, qualifica il concessionario della gestione della rete telematica come ?agente contabile?, posto che il denaro che riscuote ? fin da subito di spettanza della Pubblica Amministrazione. Detto orientamento qualifica il sub-concessionario per la gestione dei giochi telematici come incaricato di pubblico servizio, trattandosi di un soggetto che, in virt? di una facolt? riconosciuta al concessionario dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, ? investito contrattualmente dell'esercizio dell'attivit? di agente contabile addetto alla riscossione e al successivo versamento del prelievo erariale unico sulle giocate (Cass. pen., Sez. VI, 5 ottobre 2017, n. 49070).
Logica conseguenza di detta impostazione ? che la condotta del gestore che si impossessa degli incassi delle giocate, omettendo di versarli al concessionario, integra il reato di peculato ex art. 314 c.p."

Secondo l'orientamento opposto " le somme materialmente prelevate dagli apparecchi da gioco sono in possesso del gestore del gioco il quale ? tenuto al pagamento del PREU quale soggetto passivo di imposta, sulla base di una analitica valutazione di tutte le disposizioni rilevanti di tale normativa che consentono di qualificare il PREU come imposta: ?il denaro incassato all'atto della puntata, e a causa di questa, deve ritenersi non immediatamente di propriet? dell'erario, bens? interamente della societ? che dispone del congegno del gioco, anche per la parte corrispondente all'importo da versare a titolo di prelievo unico erariale. Questo perch? la giocata genera un ricavo di impresa sul quale ? calcolato l'importo che la societ? deve corrispondere a titolo di debito tributario (Cass. pen., Sez. VI, 5 aprile 2018, n. 21318). Secondo detta impostazione, il denaro incassato non ? di propriet? pubblica, bens? del concessionario della rete il quale, su tale incasso dei propri apparecchi da gioco, assume una obbligazione tributaria, con la conseguenza che la condotta di appropriazione non integra il peculato.".
"Le Sezioni Unite accolgono il primo orientamento. Secondo gli ermellini non vi ? dubbio che tutti i proventi del gioco presenti negli apparecchi, al netto del denaro restituito quale vincita agli scommettitori, appartengano all'Amministrazione; la societ? concessionaria riveste la qualifica di agente della riscossione tenuto al versamento di quanto riscosso e, dunque, al conto giudiziale degli introiti complessivamente derivanti dalla gestione telematica del gioco lecito, compreso il compenso del cessionario (cos? anche Cass. Civ., Sez. Un., 1 giugno 2010, n. 13330 e Cass. civ., Sez. Un., 29 maggio 2019, n. 14697).
Se il privato deve utilizzare l'apposito canale pubblico rappresentato dalle apparecchiature elettroniche collegate alla rete telematica della Pubblica Amministrazione per effettuare la sua giocata, ne consegue che il denaro impiegato diventa denaro pubblico, soggetto alle regole pubbliche di rendicontazione e il cui maneggio genera ex se l'imprescindibile obbligo dell'agente a rendere giudiziale ragione della gestione attraverso un documento contabile che dia contezza della stessa e delle sue risultanze.
Il privato concessionario gestisce in via esclusiva una attivit? propria dell'Amministrazione, rientrante nell'ambito di un monopolio legale, esercitandone i medesimi poteri pubblici; in tale contesto, il concessionario procede alla raccolta di denaro, tramite apparecchi collegati alla rete telematica della Pubblica Amministrazione, attivit? che assume carattere pubblico in forza del titolo di legittimazione alla giocata che rende lecito un gioco d'azzardo che, altrimenti, integrerebbe una attivit? assolutamente vietata.
Il concessionario di rete ? responsabile del reato di peculato laddove si appropri degli incassi anche per la parte destinata al PREU, perch? si tratta di denaro pubblico, che egli gestisce in veste formale di agente contabile indipendentemente dalla ulteriore considerazione che, nella gestione del gioco lecito, svolga un pubblico servizio.
Non pu? comunque dubitarsi che il concessionario svolga in regime di concessione un pubblico servizio, riservato al monopolio statale, che consiste proprio nel controllo delle attivit? di gioco sia per il rispetto dei limiti entro quale pu? ritenersi lecito, svolgendo quella funzione pubblica di contrasto alla diffusione della ludopatia e delle attivit? criminali nel dato settore, sia per la gestione degli incassi delle giocate, destinati all'Erario.
Ma anche il rapporto del gestore con il denaro che raccoglie dagli apparecchi ? di detenzione nomine alieno che, ai fini dell'art. 314 c.p., integra la condizione di altruit? della cosa, sebbene il gestore non assuma la qualifica di ?agente contabile?, trattandosi di ruolo attribuito al concessionario.
Anche il gestore assume la qualifica pubblicistica di incaricato di pubblico servizio; infatti, sebbene non sia previsto alcun rapporto diretto ed obbligo di rendiconto direttamente nei confronti dell'Amministrazione, il gestore svolge la sua attivit? in autonomia, senza il controllo diretto del concessionario, ed a lui ? affidata, tra l'altro, la verifica della funzionalit? della rete telematica con obblighi di segnalazione di anomalie, con un ruolo determinante nel profilo che qualifica l'attivit? data in concessione quale servizio pubblico.
Il gestore, partecipando all'attivit? in concessione, riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio e, qualora si impossessi dei proventi del gioco, anche per la parte destinata al pagamento del PREU, non versandoli al concessionario, sar? ritenuto responsabile del reato di peculato e non di mera appropriazione indebita.[/i]![/u]

https://www.altalex.com/documents/news/2021/02/25/slot-machine-il-gestore-che-non-versa-il-preu-commette-peculato

Offline silvia finocchiaro

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Re:Gr015 - Gruppo di studio di "Diritto penitenziario"
« Risposta #3 il: 25 Febbraio 2021, 05:51:54 »
Domanda quiz a risposta multipla
I condannati a pena detentiva possono indossare negli istituti penitenziari abiti di lor proprietà?
a) si, purché la pena detentiva sia inferiore a 24 mesi
b) si, purché la pena detentiva si superiore a 24 mesi
c) no, mai
d) si, purché la pena detentiva sia inferiore ad un anno


Risposta esatta: ved art. 7 O.P.

Offline silvia finocchiaro

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Re:Gr015 - Gruppo di studio di "Diritto penitenziario"
« Risposta #2 il: 24 Febbraio 2021, 06:35:07 »
Segnalo questo Nuovo Gruppo Studio che ho il piacere di coordinare per approfondire alcuni tra gli argomenti maggiormente richiesti nei Concorsi banditi dal Ministero della Giustizia nel settore del Diritto penitenziario, con una particolare attenzione alla delicata questione del coronavirus nei carceri.
I dieci incontri saranno viedeoregistrati e verrà fornito ai partecipanti materiale ulteriore rispetto a quanto fruibile da tutti attraverso il portale .
Resto a disposizione per chiarimenti o richieste.
A presto.

 
 

Offline Simone Chiarelli

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Gr015 - Gruppo di studio di "Diritto penitenziario" - PRIMO INCONTRO IL 23/3
« Risposta #1 il: 24 Febbraio 2021, 04:42:22 »
Gr015 - Gruppo di studio di "Diritto penitenziario"



Supervisore: dott. Simone Chiarelli

Coordinatrice: dott.ssa Silvia Finocchiaro
Contatto: silviafinocchiaro3@gmail.com

Giorno di riunione: Martedì ore 18:30 - PRIMO INCONTRO IL 23/3

Programma:
1. La Pena: principi/applicazione/tipologie/- Le cause di giustificazione /cause di estinzione)
2. I delitti contro la P.A./Delitti contro la fede pubblica
3. Mezzi di prova-mezzi di ricerca della prova/- I procedimenti speciali
4. Misure cautelari ( libro IV c.p.p.)
5. Diritto dell’esecuzione penale ( libro X c.p.p. )
6. Le Fonti del Diritto Penitenziario :- Diritto Interno e fonti di diritto internazionale
7. L’Esecuzione Penitenziaria: Magistratura di Sorveglianza/ Organizzazione degli Istituti penitenziari e dei Servizi coinvolti
8. Osservazione e Trattamento dei detenuti ed internati
9. Misure Alternative alla detenzione e Misure e Sanzioni penali di comunità
10. Emergenza coronavirus e diritto penitenziario

ISCRIZIONE AL GRUPPO: https://formazione.omniavis.com/courses/gr015

REGOLAMENTO DEI GRUPPI: http://www.omniavis.it/web/forum/index.php/topic,57794.0.html
« Ultima modifica: 12 Marzo 2021, 11:26:20 da Simone Chiarelli »
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