Approfondimenti di diritto > Procedimento amministrativo (L. 241/1990)

differenza tra nullit? ed annullabilit? dal punto di vista della difesa

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Simone Chiarelli:
Siamo lieti di comunicarvi l'attivazione della NUOVA COMMUNITY che prenderà il posto di questa piattaforma
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Una volta entrati potrete formulare quesiti, commentare ed interagire.
L'account è unico con le altre piattaforme Omniavis e potete visualizzarlo qui
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Grazie

luigi ventre:
Grazie non avevo letto la norma sul processo

simona anzani:
Buona sera.

L'art 31, comma 4, :o d.lgs. 104/2010 (codice del processo amministrativo)  ha disciplinato alcuni aspetti processuali dell?azione di nullit? nel processo amministrativo.

La norma ha introdotto una speciale disciplina processuale dell?azione di nullit? secondo cui la domanda volta all'accertamento delle nullit? previste dalla legge si propone entro il termine di decadenza di centottanta giorni.
La nullit? dell'atto pu? sempre essere opposta dalla parte resistente o essere rilevata d'ufficio dal giudice.
 Le disposizioni del presente comma non si applicano alle nullit? di cui all'articolo 114, comma 4, lettera b), per le quali restano ferme le disposizioni del Titolo I del Libro IV.? (cio? le norme processuali che regolano il giudizio di ottemperanza, nell?ambito del quale va proposta la domanda di nullit? per violazione o elusione del giudicato).


L?azione di nullit? ? definita di accertamento, il che conferma l?operativit? ipso iure del vizio, assimilandolo a quello civilistico.

E? previsto il termine decadenziale di 180 giorni per proporre l?azione di nullit? che ? pi? lungo di quello ordinario, ma pur sempre breve.

E? previsto che la nullit? dell?atto pu? sempre essere opposta dalla parte resistente o essere rilevata d?ufficio dal giudice.
Tale termine di decadenza di 180 giorni si riferisce alla sola azione di nullit?, non anche alla relativa eccezione, che la parte interessata e lo stesso giudice potranno perci? sollevare senza limiti temporali.
La nullit? dell?atto amministrativo prevista dalla legge pu? essere rilevata da chiunque e anche d?ufficio
dal giudice, ma il rilievo d?ufficio di un atto amministrativo va coordinato con il principio della domanda.


Quindi, alla luce di quanto sopra meglio precisato, la risposta ad entrambi i quesiti ? positiva.


Per approfondire :
http://www.forgionegianluca.it/PROCEDIMENTI_AMMINISTRATIVI/DOTTRINA/PROVVEDIMENTO_AMMINISTRATIVO/VICENDE_PATOLOGICHE_PROVVEDIMENTO_MEZZI_DI_TUTELA/mezzi_tutela_ricorso_giurisdizionale/MEZZI_TUTELA_RICORSO_GIURISDIZIONALE_azione_nullita.php

Per chiarimenti ulteriori non esitare a chiedere.

Simona

luigi ventre:
l'art. 21 septies della l. 241/90 prevede i casi di nullit? del provvedimento amministrativo stabilendone la necessaria indicazione testuale (ossia ? la legge che deve prevederli) a differenza dell'annullabilit?.
posto quanto innanzi, ai fini del regime giuridico delle impugnazioni chiedo:
A) L'atto ammninistrativo viziato ai sensi del 21 septies va necessariamente impugnato pena il suo consolidamento -ovviamente salvo il potere di autotutela da parte della pa?
B) l'eccezione di nullit? ? rilevabile d'ufficio (come nel processo civile) o va fatta sempre dal ricorrente ?

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