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Buongiorno,

Sono Manuel di Spinea (Venezia)avrei bisogno di una vostra consulenza.
Nei prossimi mesi aprirò una rivendita di pane con piccolo alimentari e vorrei aggiungere una piccola zona caffetteria.
Abbiamo sentivo l’azienda Ulss di riferimento e la prima volta ci hanno detto che si poteva fare tranquillamente senza obbligo di avere un bagno per i clienti.
Siamo tornati la seconda volta per altre info e ci hanno detto di sentire il comune di Spinea nel caso vi fossero delle restrizioni a riguardo, per loro l’importante è che la caffetteria non sia l’attività prevalente.
Abbiamo sentito il comune , prima l’ufficio commercio , poi urbanistico poi attività produttive ma di risentire nuovamente l’ufficio commercio o di tornare all’ Ulss di riferimento.
Dal sito del comune nella sezione online ci rimanda alla pratica Suap per la richiesta di somministrazione non assistita come allegato con tutti i riferimenti delle leggi regionali, statale e europea.
Sottolineo inoltre che nel nostro comune sono già presenti panifici con annesse caffetterie senza bagno per i clienti e in alcuni casi con vendita di aperitivo come spritz.
La mia domanda è possiamo procedere con la caffetteria come somministrazione non assistita senza obbligo di bagno per i clienti ed eventualmente anche con somministrazione non assistita di aperitivo tipo spritz ?
La richiesta di somministrazione non assistita in questo caso già include l’utilizzo della macchina del caffè ( non trovo nulla a riguardo ) ?
Nel caso l’Ulss di riferimento o il comune non ci autorizzassero o ci autorizzassero dondoci in un secondo momento una sanzione come ci dovremmo comportare ?

Vi ringrazio per la vostra collaborazione

Cordiali saluti

Manuel
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Tutto corretto quel che scrivi:

RT.7 comma5-bis, e comma 6 del D.Lgs. 165/2001 è norma per TUTTO IL PUBBLICO IMPIEGO di cui l'art. 110 del TUEL èp norma speciale per gli enti locali

Entrambe sono ipotesi di lavoro "flessibile" con scadenza (non indeterminato)

Ottimi collegamenti per l'orale
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Buonasera, nel caso di ripresa delle prove preselettive e delle prove successive, quale tutela c'è per coloro che sono in quarantena covid? perdono tutte le possibilità? verrà data possibilità di partecipare on-line? è stato previsto qualcosa?
saluti

L'amministrazione deve organizzare sessioni aggiuntive o modalità alternative (es. prova telematica) per chi è in quarantena, malattia certificata ecc... OVE POSSIBILE.
Es. per l'orale è generalmente possibile mentre per gli scritti, visto l'obbligo di contestualità, generalmente si ritiene non possibile e quindi chi è in questa condizione PERDE l'occasione
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APPUNTI SU DPCM 14/01/2021 E RISTORAZIONE


Documento realizzato da Mario Maccantelli (mario.maccantelli@omniavis.it)
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Toscana / Riammissione a scuola
« Ultimo post da mirimandi il Oggi alle 00:12:03 »
Salve.
La riammissione a scuola di un docente, che continua ad essere positivo al covid oltre i canonici 21 gg, è possibile solo in presenza di attestazione di negavitizzazione oppure è sufficiente la liberatoria rilasciata dalle Asl?
Mentre per uno studente, a quale condizione può essere riamesso qualora si trovasse nella medesima condizione sopra esposta?
Grazie.
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Buonasera professore Chiarelli
le allego le risposte ai quesiti di simulazione proposti, svolti senza supporto di leggi o manuali.
Grazie della sua disponibilità per la correzione
V.

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Salve a tutti, complimenti per l'ottimo materiale pubblicato sui vari canali.

L'ART.7 comma5-bis, e comma 6 del D.Lgs. 165/2001,
il quale vieta la stipula dei contratti di collaborazione esterna, per conferire incarichi individuali,
se non per specifiche esigenze cui è impossibile fronteggiare col personale interno,

1) non trova forse corrispondenza nell'ART. 110 del D. Lgs. 267/2000    (prestazione altamente qualificata/alta specializzazione/alto contenuto di professionalità)  ?


2) Ciascuna delle due ipotesi non si può comprendere nelle forme di lavoro flessibile in quanto il rapporto di servizio è a tempo determinato?

3) Se dovessi parlarne all'orale rischio di fare collegamenti senza fondamento?

Grazie della Risposta.
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Toscana / Re:sospensione volontaria e assenze dal merecato
« Ultimo post da Mario Maccantelli il 15 Gennaio 2021, 21:48:53 »
In pratica anche io la penso in quel modo. Tizio, senza giustificazione, pu? non esercitare l?attivit? per un periodo minore o uguale a 4 mesi. Se Tizio ha una malattia certificata, i giorni di sospensione non sono conteggiati per il raggiungimento del termine dei 4 mesi.

Quindi, Tizio pu? stare a casa fino a 4 mesi perch? non ne ha voglia e pu? aggiungere a quel lasso di tempo un altro periodo X  in costanza di malattia certificata (tempo indefinito finch? dura la malattia). Non avrebbe conseguenze sulla sua abilitazione. Se la giustificazione fosse la gravidanza allora non sarebbe un tempo indefinito ma si applicherebbe il comma 3 dell?art. 86.
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Strutture socio-sanitarie / Re:biologi nutrizionisti - Toscana
« Ultimo post da Mario Maccantelli il 15 Gennaio 2021, 21:37:19 »
Dalla lettura del DPGR 79R/2016 come modificato dal DPGR n. 90R/2020, si comprende che qualunque studio medico ? soggetto a SCIA. Prima esistevano: 1) studi medici in forma libera (solo visite o diagnostica non invasive senza refertazione); 2) studi medici e odontoiatrici sottoposti a SCIA (prestazioni a minore invasivit?); 3) studi soggetti ad autorizzazione (prestazioni invasive). Restavano e restano attivit? libere quelle degli studi medici e pediatrici del sistema regionale (c.d. medico di famiglia).

Adesso sparisce il caso 1). Uno studio di un medico psichiatra, per fare un esempio, ? sottoposto a SCIA.

Inoltre, sono sottoposti a SCIA gli studi ASSOCIATI di altre professioni sanitarie. Ci? vuol dire, per fare un esempio, che se ? in forma associata ? sottoposto a SCIA anche lo studio fisioterapico.

Se questo ? vero, come ? vero, le nuove disposizioni sembrerebbero non troppo legittime per eccesso di oneri amministrativi circa fattispecie che la normativa statale indica come attivit? libere. La SCIA ha valore di abilitazione senza la quale lo studio ? chiuso e sanzionato. Sul punto vedi il d.lgs. n. 502/92, art. 8-ter, comma 2 dove si rileva che gli studi medici che effettuano solo visite senza rischi per il paziente non sono soggetti ad abilitazione/autorizzazione.

Spero che questa questione, prima o poi emerga, anche in sede giurisdizionale.

Nella modulistica regioanle trovi anche il caso dello studio NON medico singolo ma ? solo un suggerimento, non un obbligo
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Commercio al dettaglio / Re:Variazioni superfici
« Ultimo post da Mario Maccantelli il 15 Gennaio 2021, 21:28:18 »
Se ? un esercizio di vicinato e se vendeva gi? entrambi i settori merceologici, la mera variazione della distribuzione spaziale dei due settori non trova una corrispondente procedura. Vedi l'art. 15 della LR citata. E' sottposta a SCIA la variaizone del settore merecologico: quando passi da uno ad un altro o ne aggiungi uno.
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